Bancarotta Olbia e il fallimento della Asap Service.
La vicenda di bancarotta a Olbia culminata con il patteggiamento di una coppia di imprenditori, ruota attorno al fallimento della Asap Service srl, società che operava nel settore dei servizi alle imprese tra Olbia e l’intera Gallura. L’azienda era stata costituita nel 2008 e già dall’anno successivo aveva iniziato ad accumulare debiti tributari e previdenziali. Con il passare del tempo, la situazione finanziaria si era aggravata fino al dissesto definitivo, dichiarato nel 2022.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il passivo della società risultava composto quasi esclusivamente da debiti fiscali. Gli accertamenti hanno evidenziato una sistematica omissione degli adempimenti tributari e un progressivo svuotamento del patrimonio sociale. A questo si aggiungeva l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, che avrebbe contribuito ad aggravare il danno per l’erario, stimato in circa due milioni di euro.
Il ruolo del prestanome nella bancarotta della società di Olbia.
Al centro dell’inchiesta figura una coppia di imprenditori molto conosciuti in città. Gli inquirenti li hanno ritenuti amministratori di fatto della Asap Service, nonostante la società risultasse formalmente intestata a un prestanome. La gestione effettiva sarebbe rimasta nelle loro mani, come già avvenuto per altre imprese attive nello stesso settore.
Accanto alla coppia compare una donna, originaria dell’Algeria e residente a Olbia, indicata come amministratore formale della società. Per lei, nel corso delle indagini, era scattata anche la misura dell’interdizione dalle cariche.
Le verifiche hanno ricostruito un presunto meccanismo di frode fiscale e di spostamento di beni aziendali. I beni sarebbero stati trasferiti dalla società fallita, “bad company” e gravata da pesanti debiti fiscali, ad altre società del gruppo, le cosiddette “new company“. Queste ultime avrebbero proseguito l’attività sfruttando la stessa rete di dipendenti, fornitori e clienti.
Le indagini della Guardia di Finanza.
L’inchiesta è partita dalla denuncia di un dipendente licenziato. Da quel momento la Guardia di Finanza ha avviato una serie di accertamenti sul fallimento della Asap Service. I finanzieri hanno analizzato i flussi economici, la documentazione contabile e i rapporti tra le diverse società riconducibili agli imprenditori olbiesi. Un anno fa, i due imprenditori erano finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta aggravata. Le contestazioni riguardavano violazioni delle norme fallimentari e fiscali, oltre alla condotta ritenuta finalizzata a provocare intenzionalmente il fallimento per evitare responsabilità patrimoniali e tributarie.
La sentenza per la Bancarotta Olbia.
Davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Tempio, gli imputati hanno scelto la strada del patteggiamento concordando pene di 2 anni e 2 mesi di reclusione e un anno e 7 mesi. Anche l’amministratore formale della società ha definito la propria posizione con un patteggiamento a un anno e 4 mesi.
