La pizza di Briatore fuori dalla Top 50. “Noi non le serviamo con i tovaglioli di carta”

Briatore difende ancora il suo locale di Porto Cervo.

Non si è fatto attendere Flavio Briatore dopo il giallo sull’assenza del Crazy Pizza dalla top 50 delle pizzerie più buone d’Italia. Le sue pizze non compaiono nemmeno tra le 100. L’imprenditore, per salvarsi dalle polemiche sui prezzi e le accuse di non garantire un prodotto così buono come da lui decantato, si è giustificato in un modo incredibile.

Tra le pizzerie più buone anche quelle che fanno la pizza a 6 euro.

Piove come un karma la presenza di una pizzeria che propone prodotti dal costo di sei euro a guidare la classifica stilata da di Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro. Briatore si era rivolto ai colleghi chiedendo loro “come facessero a farla buona ad un prezzo così basso”, giustificando il costo dei suoi piatti con l’impiego di ottime materie prime. Non sono bastate le risposte dei pizzaioli, ma questa volta è la nuova edizione di 50 Top Pizza Italia 2022 a dimostrare che una pizza è anche buona ad un prezzo economico.

L’imprenditore ha sbottato e ha giustificato così l’assenza dei suoi locali, di cui uno a Porto Cervo, dalla guida. “La migliore pizza di Italia costa 6 euro? – si chiede Briatore -. Mi fa piacere ma noi giochiamo in un altro campionato. Io non ho pizzerie con i tovaglioli di carta ma ho ristoranti di lusso”. Insomma, un vero botta e risposta quello dell’imprenditore della pizza. La polemica sul Crazy Pizza sembrerebbe infatti un tormentone destinato a non placarsi mai. Almeno per questa estate.

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