Il cuoco in pensione è morto dopo le botte nella sua casa a Olbia.
Tre indagati tra i 22 a i 54 anni sono stati rinviati a giudizio per aver causato la morte di uno chef a Olbia, morto in ospedale dopo un pestaggio. Sono tutti accusati di omicidio volontario aggravato da sevizie e crudeltà per il decesso dell’ex cuoco argentino Miguel Angel Paez, 69 anni, massacrato di botte il 3 febbraio 2024 nella sua abitazione di via Marche.
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La vittima è deceduta dopo dieci mesi all’ospedale Giovanni Paolo II a causa delle gravi lesioni riportate. Il gip del tribunale di Tempio, Alessandro Cossu, ha disposto il giudizio immediato, e il processo si aprirà a novembre davanti alla Corte d’Assise di Sassari. Due imputati sono in carcere, mentre un altro è ai domiciliari. I tre sono accusati di essere entrati nell’abitazione di Paez, aggredendolo brutalmente e lasciandolo agonizzante, dove è stato trovato due giorni dopo dai vicini, con gravi ferite al volto, torace e braccia.
Uno dei tre imputati dovrà rispondere anche di rapina e furti: il 23 gennaio 2024, insieme a persone non identificate, avrebbe rubato 2mila euro a Paez minacciandolo con una pistola, mentre il 27 gennaio, insieme a un altro indagato, gli avrebbe sottratto portafoglio, carte Postepay e carte acquisti.
