I testimoni al processo Ragatzu raccontano le presunte violenze.
Oggi, a Tempio Pausania, si è tenuto il processo che vede imputato il calciatore dell’Olbia, Daniele Ragatzu, per stalking e maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna. In aula c’erano i testimoni, ovvero la sorella e un’amica.
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L’amica ha raccontato che la ex di Ragatzu era cambiata e non era più la ragazza espansiva di un tempo. La teste ha descritto la sua amica come “profondamente turbata e irraggiungibile al telefono”, durante il periodo dove sarebbero accaduti i maltrattamenti, ovvero tra il 2026 e il 2016, quando la donna aveva una relazione con il calciatore, dal quale ha avuto anche un figlio.
Tra i testimoni è stata chiamata anche la sorella, che all’epoca aveva 14 anni, la quale ha raccontato di essere a conoscenza dei maltrattamenti verbali e anche fisici a cui la sorella sarebbe stata sottoposta dal calciatore. La seconda testimone avrebbe assistito anche a minacce e insulti telefonici nei confronti della donna. La sorella ha dichiarato di aver registrato per questo motivo il suo numero con il nome di “mostro”. La prossima udienza si terrà il prossimo 8 ottobre, con altri tre testimoni di parte civile.
