Contagi di coronavirus ai minimi in Sardegna, le preoccupazioni sull’arrivo dei turisti

La situazione del coronavirus in Sardegna.

I dati dei contagi di coronavirus della Sardegna sono da settimane estremamente buoni. Tra i più bassi d’Italia con Rt, ovvero il rapporto sui focali attivi rispetto alla popolazione, allo 0,24. Certo, ci sono regioni che hanno salutato completamente la pandemia, come la Valle d’Aosta e la Basilicata, ma altre dove i focolai sono tornati a superare l’indice oltre l’1, primo segnale che qualcosa non sta andando come previsto. È il caso del Veneto, della Lombardia e del Lazio.

Ed è proprio da queste regioni che tradizionalmente arriva il maggior flusso di turisti nazionali in Sardegna. È bastato un primo caso sospetto di un passeggero che, l’altro giorno, viaggiava sul volo da Roma per Olbia ad aver fatto scattare l’allarme, con tanta di minacciata quarantena per tutti i passeggeri. Il secondo tampone sul passeggero poi è risultato positivo ed il piano anti-contagio ha funzionato alla perfezione.

Ma chi lavora negli uffici dell’Ats sa bene che ora il pericolo maggiore per la Sardegna è legato ai turisti. Una preoccupazione a due binari: da una parte la necessità di far arrivare i vacanzieri per l’estate, dall’altra di cercare di contenere il pericolo coronavirus. La Regione ha messo in piedi un cospicuo piano di interventi, durante l’emergenza, che è passato dalla riorganizzazione degli ospedali e da nuove assunzioni. A cui si si sono aggiunti i fondi per il sostegno alle imprese e alle famiglie.

Impossibile murare oltre i confini della regione, tanto più d’estate. L’app Sardegna Sicura si sta, comunque, dimostrando un valido aiuto per tracciare i vacanzieri. Questo insieme al piano anti contagi, dicono dai piani alti dell’Ats e della Regione, si spera che possa essere abbastanza per arginare l’eventualità di nuovi casi.

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