Discarica di Sa Corroncedda, terzo esposto in procura

Il contenuto del terzo esposto.

Dopo i primi 2 esposti del  1 ottobre e del 18 ottobre 2019, con i quali A nome del comitato popolare 4 corsie OL-SS e del comitato complanari Obia-Monti arriva un terzo esposto in procura.

Nei primi 2 esposti infatti si segnalava l’emergenza igienico sanitaria ambientale lungo le complanari, nell’ex campo nomadi di Colcò, nel campo nomadi, ora sotto sequestro, di Sa Corroncedda e il degrado ambientale di molti quartieri, in particolar modo di quelli periferici. Inoltre si segnalava l’incompletezza dell’ordinanza sindacale 52 del 03/10/2019 del sindaco di Olbia.

Il nuovo Comitato ambiente salute e legalità ha presentato un terzo esposto per denunciare la situazione. La preoccupazione è data anche dalla crescente percentuale di pazienti oncologici, anche giovanissimi di questo territorio.

Inoltre viene rimarcata l’urgenza di intervento di caratterizzazione e corretto smaltimento dei rifiuti, che con le  piogge potrebbe amplificare il rischio di inquinamento del suolo e delle falde acquifere e in presenza di vento il rischio di incendi Viene anche richiesto la verifica eventuali bandi pubblici in base ai quali le ditte dovrebbero occuparsi di smaltimento dei rifiuti e relativi requisiti e autorizzazioni di legge per la raccolta e gestione dei rifiuti di qualsivoglia natura, anche tossici.Nell’esposto si chiede anche di verificare la legittimità di eventuali incarichi diretti alle ditte che dovessero occuparsi di smaltimento dei rifiuti.

Viene segnalata la condizione di estremo disagio delle cinque famiglie che vivono all’interno del campo di Sa Corroncedda (dieci adulti e venti minori), appena posto sotto sequestro. Secondo il Comitato sono sedici i micro campi rom privati e non normati nel territorio, quasi tutti situati in terreni agricoli e alluvionali nei quali vige l’assoluto divieto di edificabilità.

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