Estorsione a Olbia, inchiesta si concentra sugli affari della camorra in Gallura

Commissariato polizia Olbia

Gli affari della camorra a Olbia in un’inchiesta.

Si allarga l’inchiesta sulla camorra a Olbia, dopo l’estorsione ad un consulente finanziario olbiese, facendo emergere scenari preoccupanti sulla presenza mafiosa in Gallura. Nell’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli ha portato all’intervento della Squadra mobile di Sassari in collaborazione coi colleghi della Questura partenopea, ci sono due indagati del clan Licciardi per aver costretto il professionista a versare ingenti somme di denaro per diverso tempo.

LEGGI ANCHE: Estorsione con metodo mafioso a Olbia, due arresti

Questo episodio ha fatto emergere come la mafia potrebbe essersi infiltrata anche in Gallura. Questo perché i due affiliati alla camorra, risiedevano in Gallura, cominciando a mettere le basi per radicare la criminalità organizzata nel territorio. Stando a quanto riportato sul quotidiano “La Nuova Sardegna”, le indagini, si concentrano proprio ora sul possibile insediamento del clan a Olbia. Secondo gli investigatori, i due camorristi miravano a infiltrarsi nell’economia locale attraverso affari apparentemente leciti, ma con fini illeciti, tra cui estorsioni e riciclaggio.

Un altro dei settori di interesse del clan è il traffico di auto rubate, oltre al controllo del mercato della droga. Le forze dell’ordine stanno verificando il coinvolgimento di altri soggetti locali e stanno proteggendo il promotore finanziario, testimone chiave dell’inchiesta.

Condividi l'articolo