Filippo Tortu al Rally Italia Sardegna: coperto di fango e a bordo

Filippo Tortu al Rally di Sardegna - Foto: profilo Instagram di Filippo Tortu (@tortufil)Filippo Tortu al Rally di Sardegna - Foto: profilo Instagram di Filippo Tortu (@tortufil)

Il campione olimpico dalle origini tempiesi ha seguito le prove da bordo pista e si è cimentato anche come Guest-Codriver

Maglia, braccia e pantaloncini ricoperti dagli schizzi di fango del Rally Italia Sardegna. Filippo Tortu ha seguito le prove del Mondiale decisamente da vicino, come mostrano le immagini pubblicate sul suo profilo Instagram con la sintetica didascalia “Rally in terra sarda”.

Il campione olimpico, che ha profonde origini galluresi, si è piazzato a pochi metri dal percorso per godersi il passaggio delle auto. Il risultato è evidente nelle fotografie: sulla maglia nera e sulle braccia sono rimaste le tracce del fango sollevato durante la gara.

Tortu al Rally, ma non soltanto come spettatore

La presenza del velocista in Sardegna, però, non si è limitata a quella dello spettatore appassionato. Tortu era infatti uno dei tre Guest-Codriver scelti per il Rally Italia Sardegna insieme a Lorenzo Patta e Roberto Rigali. Giovedì primo ottobre i tre atleti hanno avuto l’occasione di sedersi accanto ai piloti del Mondiale durante lo shakedown di Olmedo-Monte Baranta, provando per un giro l’esperienza del navigatore.

Alla vigilia dell’esperienza Tortu aveva scherzato proprio sul passaggio dalla pista allo sterrato: “Io e i miei compagni siamo abituati ad andare molto veloci, ma sulla pista di atletica”. Il velocista aveva inoltre sottolineato la soddisfazione di poter provare l’esperienza proprio al Rally Italia Sardegna.

Anche Lorenzo Patta dalla pista d’atletica alle auto del Mondiale

Tra i Guest-Codriver c’era anche il sardo Lorenzo Patta, nato e residente a Oristano. Tortu e Patta hanno condiviso uno dei momenti più importanti dello sport italiano: insieme a Marcell Jacobs e Fausto Desalu conquistarono l’oro olimpico nella staffetta 4×100 a Tokyo 2021, stabilendo anche il record italiano in 37”50. Tortu, Patta e Rigali tornarono poi insieme sul podio mondiale con l’argento della 4×100 a Budapest nel 2023.

Il legame di Tortu con Tempio e la Gallura

Filippo Tortu è nato a Milano, ma il rapporto con la Gallura è di sangue. Il padre e allenatore Salvino Tortu è nato e cresciuto a Tempio Pausania, anche il nonno Giacomo aveva praticato l’atletica. Per questo, nel 2018, il Comune di Tempio ha conferito a Filippo la cittadinanza onoraria.

Il rapporto con l’Isola non è soltanto familiare. Negli anni Tortu ha trascorso spesso periodi in Gallura e si è allenato anche sulla pista del parco Fausto Noce di Olbia. In una precedente intervista a GalluraOggi aveva definito la Sardegna il posto dove si sente a casa e aveva detto di sentirsi “sardo al 100%”.

Dopo l’esperienza sul sedile di destra, Tortu è rimasto immerso nell’atmosfera della gara. Nel post pubblicato sabato sul suo profilo Instagram lo si vede a ridosso del tracciato con il pass del Rally al collo e i vestiti ormai segnati dagli schizzi di fango.

Un modo decisamente ravvicinato di vivere il Mondiale per un atleta abituato alla velocità su un terreno molto diverso. E questa volta, invece dei chiodi sulla pista, a lasciare il segno sono stati gli sterrati della Sardegna.

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