Il 70% di riciclo in due anni, avanti con gli impianti di Spiritu Santu e Chilivani

La percentuale di rifiuti differenziati in Sardegna.

Oltre 26 milioni di euro per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani sono stati stanziati dalla Giunta regionale per il triennio 2020-2022. “Abbiano assunto obiettivi qualificanti, come il 70% di riciclo nel 2022, in netto anticipo rispetto al target del 65% previsto nel 2035 dalle direttive comunitarie”, ha spiegato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis.

I finanziamenti sono stati così distribuiti: 12 milioni 892mila euro al Consorzio industriale provinciale di Cagliari per l’introduzione di una sezione nell’impianto di compostaggio di Macchiareddu; 8 milioni 881mila a quello di Villacidro per l’adeguamento dell’impianto di trattamento della frazione organica da raccolta differenziata; 2 milioni 500mila al Consorzio di Oristano per la copertura finale della discarica di Arborea e per l’acquisto di mezzi di trasporto del secco residuo dall’impianto di Arborea al termovalorizzatore di Macchiareddu; 2 milioni 500mila al Consorzio della Gallura per il completamento della discarica di Spiritu Santu ad Olbia e per l’acquisto di mezzi di trasporto del secco residuo dall’impianto di Olbia al termovalorizzatore di Macomer; 200mila euro al Comune di Villasimius per l’introduzione di un biotrituratore nell’impianto di compostaggio.

Per quanto riguarda la richiesta di finanziamento del Consorzio industriale della Gallura per completare la piattaforma di trattamento della frazione organica di Spiritu Santu, la Giunta regionale ha deciso di segnalare il progetto al Ministero dell’Ambiente che sta individuando le opere da finanziare attraverso i fondi Fsc 2021-27. Infine, il Consorzio industriale di Chilivani-Ozieri è stato autorizzato ad utilizzare 560mila euro, residuo di un precedente finanziamento per la realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti, per i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto e per la realizzazione di una piattaforma per il recupero dei prodotti ingombranti.

La Regione ha spiegato anche i motivi degli interventi. “L’obiettivo del 70% non potrà essere raggiunto senza un adeguato sistema regionale di gestione della frazione organica e la Sardegna ha programmato la propria dotazione impiantistica di recupero, autorizzando la realizzazione di almeno un impianto in ogni provincia”, ha aggiunto l’assessore Lampis.

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