A Olbia 314 ettari pronti per energia pulita, tetti tra i più sfruttabili.
Con i suoi 314,7 ettari di tetti e oltre 57 ettari realmente sfruttabili, Olbia si colloca al quarto posto in Sardegna tra i Comuni con maggiori potenzialità per il fotovoltaico senza consumare nuovo suolo. Lo rivela uno studio del Sistema Nazionale per la protezione dell’Ambiente, il quale rivela che la Sardegna nel 2023 è risultata la regione che ha destinato più territorio all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, con oltre 91 ettari utilizzati, pari a circa il 37% del totale nazionale.
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Ma il tema è già maturo in città. Proprio negli ultimi mesi del 2024, il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, aveva anticipato la sua rivoluzione green con la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), volta al risparmio diffuso sull’energia in città. Ciò sarà possibile puntando sull’energia solare, progetto che prevede la realizzazione di 42 impianti fotovoltaici nei parcheggi pubblici e altre aree della città, compresi gli edifici pubblici. Anche i privati stanno piano piano passando a questo modello energetico.
Il dato di Olbia.
Tra i Comuni sardi con maggiore superficie disponibile, Olbia spicca con 314,7 ettari di tetti utilizzabili, pari a una potenza installabile stimata di 378,7 Mw. Una risorsa enorme che ridurrebbe drasticamente il consumo di suolo, oggi messo sotto pressione dall’assalto agli impianti fotovoltaici a terra. I tempi sono ormai maturi: il consumo di suolo con finalità industriali legate all’energia rinnovabile crescerà anche in Sardegna. Ma esiste anche un’alternativa che potrebbe trasformare l’Isola in un modello virtuoso in Italia.
Ciò passa proprio dai tetti delle abitazioni private e degli edifici pubblici, che se occupati da pannelli fotovoltaici ridurrebbero il fabbisogno di nuove superfici a terra, risparmiando anche tantissimo. L’utilizzo del fotovoltaico sui tetti consentirebbe di arrivare a un punto di equilibrio tra produzione e tutela del territorio.
I dati in Sardegna.
Prima è Cagliari con 644.2 ettari di superficie totale tetti e 99,7 di superficie disponibile. Sassari è seconda con 797.0 di superficie totale e 141.7. Secondo i dati aggiornati a luglio scorso, le richieste presentate a Terna per la sola Sardegna ammontano a 695, per una potenza complessiva di oltre 50 gigawatt. Numeri che mostrano la pressione sugli ecosistemi, ma anche le possibilità concrete di un percorso alternativo e più sostenibile. Il fotovoltaico non sarebbe sufficiente, da solo, a garantire l’autonomia energetica dell’Isola, ma in un quadro di mix equilibrato, con l’apporto dell’eolico e delle altre fonti rinnovabili, darebbe un contributo di primo piano, evitando di consumare ulteriormente il suolo agricolo e naturale.
