Gallura, finti clienti svuotano le suite: furto da 50mila nel resort

Furti in Gallura.

Un furto da oltre 50 mila euro è avvenuto in Gallura, precisamente in un resort di Santa Teresa Gallura, nella zona della Valle dell’Erica. Una banda di professionisti si sono finti ospiti e hanno forzato le porte delle suite occupate da un imprenditore veneto e da un farmacista modenese. I ladri hanno approfittato dell’assenza degli ospiti, dei quali avevano probabilmente studiato attentamente le mosse e anche il loro stile di vita prima di entrare in azione.

Il bottino da 50mila euro.

I malviventi sono entrati all’interno della loro stanza e hanno smurato le casseforti, per poi nasconderle all’interno delle valigie sottratte alle stesse vittime. I ladri sono riusciti a fuggire con un bottino in gioielli, contanti e orologi di pregio superiore ai 50 mila euro. La scoperta è avvenuta in seguito grazie al personale dell’albergo che ha notato gli accessi manomessi. Gli stessi hanno fatto scattare l’intervento dei carabinieri, che sono immediatamente intervenuti sul posto. La tecnica impiegata e la scaltrezza dell’azione presentano forti analogie con gli altri episodi avvenuti a breve distanza di tempo e di luogo. I ladri professionisti potrebbero essere infatti gli stessi che hanno colpito un altro hotel in Gallura.

Altri colpi.

La notte del 26 luglio una banda specializzata aveva già preso di mira l’hotel San Marco di Porto Rotondo, attendendo che i clienti uscissero per la cena. Gli stessi hanno fatto irruzione nelle stanze e svuotare le cassette di sicurezza, scoperte poi dai turisti solo dopo aver fatto rientro nelle loro camere. Appena tre giorni dopo, il 29 luglio, un analogo furto ai danni di un medico chirurgo argentino in vacanza a Cannigione, ad Arzachena, si era concluso con la sparizione di borse di valore, denaro contante e un orologio di lusso. I militari dell’Arma stanno ora analizzando minuziosamente i fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza dei resort e i dettagli operativi dei diversi colpi, nella speranza che l’esame dei filmati e dei pattern utilizzati permetta di raccogliere elementi decisivi per identificare i responsabili.

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