Il furto nel commissariato di Olbia.
Un furto commesso all’interno del commissariato di Olbia è al centro di un procedimento giudiziario attualmente in corso al Tribunale di Tempio Pausania. A finire sotto accusa è una donna, presente quel giorno negli uffici della polizia per motivi legati alla sua attività lavorativa. Secondo quanto contestato dalla Procura, l’indagata si sarebbe impossessata di uno smartphone destinato a un agente in servizio nel presidio olbiese.
Il telefono, custodito all’interno della sua confezione originale, sarebbe stato sottratto e nascosto in un ambiente adiacente agli uffici. Poco dopo, sempre in base alla ricostruzione formulata dal pubblico ministero, il dispositivo sarebbe stato portato via dal commissariato.
Gli investigatori, stando a quanto riporta L’Unione Sarda, sono riusciti a risalire in tempi brevi all’identità della presunta responsabile, che ora si trova formalmente imputata con l’accusa di furto. La vicenda, a quanto pare, potrebbe essere stata ripresa da una videocamera di sorveglianza interna, elemento che potrebbe avere un ruolo rilevante nella fase processuale. La donna, intanto, avrebbe avanzato richiesta per accedere a un rito alternativo, probabilmente nel tentativo di alleggerire l’eventuale condanna.
