Le indagini sulla morte del giovane nella Valle della Luna.
Gli accertamenti relativi alla tragica morte di Riccardo Rundine, 32enne di Sassari rinvenuto privo di vita martedì mattina nella Valle della Luna a Santa Teresa Gallura, sono tuttora in corso sotto la diretta supervisione della Procura di Tempio. Le indagini, avviate immediatamente dopo il ritrovamento del corpo, attendono ora i risultati dell’autopsia, che dovranno chiarire le cause esatte del decesso.
Al momento, non è esclusa la possibilità che la morte possa essere stata provocata da un malore improvviso, ma si stanno valutando anche altre ipotesi, tra cui un possibile legame con l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Nel caso si confermasse questa pista, gli inquirenti avrebbero il compito di approfondire l’origine delle sostanze e individuare eventuali fornitori. La Procura, tuttavia, sembra escludere altre circostanze, considerato che sul corpo del giovane non sono stati riscontrati segni di violenza o traumi evidenti.
Riccardo Rundine si trovava alla Valle della Luna, nota per essere da decenni un rifugio amato dalla comunità hippy, insieme ad alcuni amici con cui aveva deciso di accamparsi nella suggestiva area del promontorio di Capo Testa. Le testimonianze raccolte raccontano che, la sera di lunedì, il giovane si era ritirato nella sua tenda senza mostrare alcun segnale di malessere. Sono stati proprio i compagni di avventura a scoprire il suo corpo senza vita, probabilmente già deceduto da alcune ore durante la notte.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno potuto solo constatare il decesso, e i carabinieri della stazione di Santa Teresa Gallura. La Procura di Tempio ha intanto aperto un’inchiesta per far luce su tutti gli aspetti della vicenda, nella speranza di ricostruire con precisione le circostanze che hanno portato alla morte del giovane.
