Giovanni Marchionni, forse morto per aver inalato acido sullo yacht

Giovanni Marchionni portisco skipper

Potrebbe essere un acido la causa della morte dello skipper Giovanni Marchionni

L’aver inalato acido solfidrico potrebbe essere la causa della morte di Giovanni Marchionni, trovato senza vita sullo yacht. Il corpo del 21enne l’8 agosto era sul natante ormeggiato alla Marina di Portisco. Secondo quanto emerge dagli esami arriverebbe una conferma sulle ipotesi avanzate dalla famiglia e dai legali. L’esito dell’autopsia e degli esami tossicologici e istologici depositato i Procura a Tempio farebbe luce sulle cause del decesso.

Il giovane dovrebbe aver inalato un acido altamente tossico che ne avrebbe provocato la morte. Gli avvocati della famiglia, Maurizio Capozzo e Gabriele Satta, confermano questi risultati e aspettano di vedere le perizie depositate. Il risultato degli esami confermerebbe le ipotesi che loro avevano avanzato fin dall’inizio. C’era molta attesa per questi accertamenti, in grado di fare luce sulla morte del 22enne campano di Bacoli a bordo di uno yacht in rada a Portisco. Marchionni lavorava come operaio in un cantiere navale di Licola, in provincia di Napoli. Si era imbarcato sullo yacht per trascorrere alcune settimane in Gallura insieme alla famiglia dell’armatore.

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