Niente voli da Tel Aviv a Olbia.
Non decollerà da Tel Aviv il volo charter atteso nei prossimi giorni all’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, bloccato dalla chiusura prolungata del Ben Gurion, lo scalo israeliano già fermo da alcuni giorni. A determinare lo stop è stato il deterioramento della situazione internazionale, in particolare la guerra in corso tra Israele e Iran, che ha imposto restrizioni sempre più severe al traffico aereo nella regione.
La nuova rotta tra Tel Aviv e la Sardegna era stata annunciata nei giorni scorsi come una delle novità della stagione estiva, con partenze programmate nei mesi di giugno e luglio. Un collegamento pensato per intercettare il crescente flusso di turisti israeliani verso il nord dell’isola, ma che, fin dall’inizio, aveva richiesto un apparato di sicurezza particolarmente rigido.
Al Costa Smeralda, in previsione dell’arrivo dei voli provenienti da Israele, erano stati predisposti controlli speciali sui passeggeri e sui bagagli, in stretta collaborazione con le autorità israeliane. Il piano prevedeva un protocollo rafforzato, affidato alla polizia di frontiera, con verifiche accurate e il supporto di agenti in borghese inviati direttamente da Tel Aviv. Una misura precauzionale pensata per adeguarsi agli standard internazionali richiesti nei contesti ritenuti sensibili, e che avrebbe dovuto garantire non solo la sicurezza dei voli, ma anche la continuità e l’efficienza del servizio.
L’interruzione forzata della rotta rappresenta ora una delle prime ripercussioni concrete del nuovo fronte di tensione tra Israele e Iran anche sul versante turistico-mediterraneo. Resta in sospeso l’eventuale riprogrammazione dei collegamenti, che dipenderà in larga parte dall’evolversi dello scenario geopolitico.
