Il Pul cambierà le spiagge di Olbia.
Si volta pagina per le spiagge di Olbia, che finalmente avranno nuove regole, grazie al Piano di utilizzo dei litorali (Pul). Il tema è arrivato nel Consiglio comunale del 9 dicembre 2024, con la presentazione e l’approvazione della proposta che andrà a valorizzazione delle spiagge cittadine.
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Nell’aula consiliare è stato presentato in anteprima il Pul con l’ingegnere Francesco Licheri. Il nuovo piano prevede una maggiore tutela degli arenili, puntando a correggere gli errori del passato e riqualificando le spiagge. Si punta dunque al retro spiaggia, con il recupero delle dune e la limitazione delle concessioni agli stabilimenti balneari. “C’è una pressione antropica nelle spiagge di Olbia, con qualche situazione di deterioramento paesaggistico e ambientale – ha dichiarato Licheri -, ma non irreversibile”.
Il sindaco Settimo Nizzi ha esposto l’iter e ha spiegato che il processo è stato lungo a causa di una serie di normative. “La strategia è sempre stata la stessa – ha detto Nizzi -, quella della salvaguardia dei nostri arenili, importante progetto di riqualificazione delle nostre spiagge, salvaguardia dei complessi dunali, del retro spiaggia e sopratutto un discorso di tipo ambientale che è il faro principale della nostra pianificazione. Abbiamo iniziato a lavorare poi c’è stato il problema dell’avere avvocato a sé come Regione Autonoma della Sardegna la gestione dei litorali sardi di tutto il demanio. Ma una cosa è la gestione che rimane ad oggi alla Regione, ma la programmazione spetta al comune di Olbia“.
”Prima non potevamo farlo perché il piano di assetto idrogeologico da parte del comitato d’ambito, approvato un mesetto fa e pubblicato sul Buras“, ha aggiunto il sindaco.
La riqualificazione delle spiagge di Olbia.
Grazie al Pul le spiagge olbiesi cambieranno volto, con una serie di provvedimenti che vedranno il restyling degli arenili. I parcheggi saranno a 100 metri dalle spiagge (e avranno servizi), anche i locali e chioschi dovranno arretrare oltre le dune.
Sarà migliorato l’accesso alle spiagge da parte delle persone disabili, passeggini e utenti con mobilità ridotta, eliminando le barriere architettoniche. Ci saranno dunque passerelle rialzate in legno, per permettere a tutti di accedere all’arenile.
Anche le zone retrostanti, dove sono presenti gli stagni e la vegetazione saranno coinvolte in una riqualificazione, rispettando l’ambiente naturale. Il Pul ha individuato delle superfici programmabili, ovvero anche quelle idonee alle concessioni, tranne le dune, stagni, le aree con vegetazione e la battigia.
Sono 23 le spiagge di Olbia, che sono state classificate in tre ambiti: periurbano, integro e urbano. Ogni ambito ha assegnata una percentuale di superficie assentibile alla concessione balneare. Per i litorali integri è del 10%, per i periurbani del 30% e per quelli urbani del 35%.
All’interno delle superfici il Pul quantifica e localizza gli spazi da dare alle concessioni, semplici (come gli ombrelloni, chiosco bar, box magazzino e torrette) e quelle complesse, ovvero locali per la ristorazione. Altre concessioni sono quelle multifunzionali, come le scuole di vela. Nel Pul sono contenuti anche i materiali (in legno e smontabili) e misure per la realizzazione delle passerelle e dei chioschi. Restyling anche per quanto riguarda i contenitori dei rifiuti, che saranno in legno e rispetteranno il decoro delle spiagge.
