Incendio al cantiere Nautica Acqua, cinque indagati a Olbia

Incendio nel cantiere nautico di Olbia

Cinque indagati per l’incendio al cantiere Nautica Acqua.

La Procura di Tempio ha avviato una consulenza tecnica sul devastante incendio che il 22 aprile ha distrutto il cantiere Nautica Acqua a Olbia, causando danni stimati in centinaia di milioni di euro. L’indagine ha portato all’iscrizione di cinque persone nel registro degli indagati, tra cui i titolari del cantiere di Cala Saccaia e i rappresentanti di una rinomata azienda nautica locale. Il reato ipotizzato è quello di incendio colposo.

La consulenza tecnica, affidata all’ingegnere Antonio Angelo Porcu di Cagliari e al collega Federico Sommella di Genova, è un accertamento non ripetibile necessario per chiarire le cause del rogo. Tra gli aspetti sotto esame vi è il rispetto delle misure antincendio da parte del cantiere e la possibile origine del fuoco da uno yacht, anch’esso oggetto di sequestro. La Procura intende verificare se eventuali problemi di progettazione, costruzione o manutenzione dell’imbarcazione possano aver innescato o contribuito all’incendio. Gli avvocati difensori non hanno rilasciato dichiarazioni. Le indagini proseguono, in attesa degli esiti della perizia tecnica che chiarirà responsabilità e dinamiche dell’incidente.

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