Incidente di caccia ad Aglientu, nei guai un compagno del cacciatore morto

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La tragedia si è verificata durante una battuta di caccia al cinghiale ad Aglientu.

La Procura di Tempio ha aperto un’indagine per chiarire le circostanze della morte di un cacciatore di 63 anni, Pietro Mais, originario di Villacidro, avvenuta il 22 dicembre scorso nelle campagne di Aglientu. La vittima, un carabiniere in pensione, ha perso la vita a causa di un colpo di fucile sparato accidentalmente durante una battuta di caccia.

Secondo le prime ricostruzioni, il proiettile avrebbe rimbalzato su una roccia, colpendo la vittima al fianco sinistro. I compagni di battuta hanno immediatamente soccorso il cacciatore, chiamando il 118. Trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Olbia, è deceduto durante un intervento chirurgico a causa di una grave emorragia interna.

Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’incidente. Un uomo di 37 anni, residente a Calangianus e compagno di battuta della vittima, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

L’Istituto di medicina legale di Sassari ha eseguito l’esame autoptico sul corpo del 63enne. I risultati saranno fondamentali per confermare quanto emerso finora. La tragedia si è consumata in località Mascarizzu, a diversi chilometri dal centro abitato di Aglientu.

La vittima, che aveva recentemente lasciato l’Arma per godersi la pensione, era un appassionato cacciatore e partecipava regolarmente alle battute di caccia organizzate da una squadra locale. Quella domenica scorsa, però, si è trasformata in una tragedia, portando dolore e sgomento nelle comunità coinvolte.

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