L’incubo delle cavallette spaventa gli agricoltori della Sardegna ma non ferma la solidarietà

I danni nei campi e le donazioni alla Caritas.

Milioni di cavallette stanno radendo al suolo i campi della Valle del Tirso. Divorano tutto ciò che trovano davanti. Per questo Coldiretti Nuoro Ogliastra che ha lanciato l’allarme, invita gli assessori regionali all’Agricoltura Gabriella Murgia e all’Ambiente Gianni Lampis a visitare i campi devastati dall’insetto “per verificare di persona questa invasione che tanti danni sta causando alle aziende agricole del territorio”. 

Situazione che conosce bene Giovanni Mureddu, allevatore e agricoltore di Fonni con azienda nella piana di Bolotana, che prima ha dovuto a malincuore trasformare in foraggio (o meglio quello che ne è rimasto) il campo destinato alle proviste di orzo per i suoi animali, nonostante le ingenti perdite: se avesse aspettato la mietitura sarebbe finito tutto nelle fauci del vorace insetto. Poi ha dovuto trasformare in balle di fieno anche un campo di fave.

Adesso è la volta di un campo di circa un ettaro coltivato a lattughe, finocchi, cavoli e patate che frutta circa 10 mila euro. Questa volta però Giovanni, insieme a Paolo Pintore e Bachisio Carboni entrambi di Ottana, con i quali coltiva queste colture hanno deciso di donare questi frutti alla Caritas di Nuoro.

I tre soci Coldiretti anche in questo caso hanno dovuto anticipare le cavallette che aumentano di giorno in giorno appropriandosi delle colture. Oltre 100 casse di prodotti orticoli ieri mattina sono state confezionate e portate dai tre agricoltori a Nuoro alla Caritas per dare il proprio contributo e venire incontro alle esigenze dei nuovi poveri, che secondo una analisi Coldiretti, sono saliti a oltre un milione in tutta Italia. Persone che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro.

Fra i nuovi poveri – sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie.

“Anche nei momenti più difficili la campagna non rinuncia alla solidarietà e nonostante le perdite di migliaia di euro nelle aziende hanno comunque la forza di dare una mano a chi ha bisogno di aiuto – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Forse il problema delle cavallette, nonostante tutto il lavoro che abbiamo svolto lo scorso anno, è stato sottovalutato. Eppure in Sardegna le conosciamo bene perché anche in un passato non troppo lontano ci sono state altre invasioni di questo insetto. Quest’anno, come del resto avevano avvertito lo scorso anno, sono molte di più e stanno mettendo in ginocchio un centinaio di aziende agricole. I danni sono ingenti e colpiscono soprattutto le aziende che hanno investito in campagna, che coltivano e custodiscono il territorio”.

“Nei giorni scorsi – sottolinea il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra – dopo le nostre sollecitazioni e le denunce ci sono stati i sopralluoghi nelle aziende colpite dalla cavallette da parte dei tecnici Laore. E’ fondamentale intervenire celermente anche perché questa è una calamità che si aggiunge ad altre calamità e che arriva nell’anno horribilis del Covid. Per questo – ribadisce il direttore – invitiamo gli assessori regionali all’Agricoltura a all’Ambiente a venire e visitare i campi invasi dalle cavallette, vedranno con i propri occhi i danni che stanno causando e la necessità di interventi immediati per le aziende che stanno facendo i conti con questo flagello”.

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