La donna infiocinata al volto a Golfo Aranci ha quantificato il danno.
Petronela Codreanu, la 43enne di Golfo Aranci infiocinata al volto da un vicino di casa, ha quantificato il danno biologico, patrimoniale, morale ed esistenziale che ha subito con quell’evento, quantificandolo in 900mila euro nell’udienza di costituzione di parte civile davanti al Gip del tribunale di Tempio.
L’autore del gesto, il 60enne di Golfo Aranci Pasquale Serra, anche lui di Golfo Aranci, è stato accusato di tentato omicidio. La donna in udienza ha elencato tutte le problematiche che derivano dall’avere un occhio quasi cieco, con una invalidità certificata dell’85%. Sia da un punto di vista lavorativo, che da un punto di vista relazionale. Una nuova condizione difficile da accettare, soprattutto se improvvisa e derivante da un atto violento.
Come si legge su La Nuova Sardegna, Pasquale Serra sarà processato con rito abbreviato condizionato all’esecuzione di una perizia psichiatrica. La lite scoppiata nelle case popolari di via Libertà lo scorso 2 giugno era degenerata quando Pasquale Serra aveva aperto una bombola di gas nel suo appartamento, collegandola a un tubo posizionato nel pianerottolo. Dirimpettai proprio Petronela Codreanu e Cosmin Codreanu, che avevano tentato di fermarlo.
