Continuano i lavori sul fiume Padrongianus: molte zone ancora senza acqua

I lavori dovrebbero richiedere ancora qualche giorno.

Proseguono a marce forzate i lavori per ripristinare il collegamento dell’acquedotto distrutto nei giorni scorsi dalla piena del Padrongianus a Olbia al servizio delle località costiere a sud del fiume: Murta Maria, Porto Istana, Trainu Moltu, Costa Corallina, Vacileddi, Porto San Paolo, Cala Finanza, Lu Stangu, Costa Dorata e Porto Taverna.

Tutte le maestranze e i mezzi pesanti sono a lavoro con turni serrati per realizzare in tempi quanto più rapidi l’imponente infrastruttura che consentirà nei prossimi giorni di ripristinare il servizio. L’opera in costruzione è stata studiata per accelerare la tempistica utilizzando materiale adeguato. Sono ingenti i danni causati dalla piena, emersi chiaramente quando il livello del fiume è finalmente calato: l’acqua ha eroso le sponde del fiume e divelto con violenza i due grossi blocchi in cemento armato che sorreggevano la vecchia condotta.

Impossibile ripristinare la tubatura originaria: per questo motivo i tecnici hanno optato per una soluzione migliore. Sono stati sistemati e messi in sicurezza dei nuovi blocchi d’ancoraggio su entrambe le sponde. Questi blocchi reggeranno tra grossi cavi d’acciaio lunghi circa 50 metri ai quali sarà a sua volta ancorata una tubatura in polietilene strutturato dove a sua volta sarà inserita una tubatura flessibile in kevlar: materiale ultraresistente già utilizzato con ottimi risultati in situazioni analoghe come per l’acquedotto Temo al servizio di Bosa.

I lavori richiederanno ancora qualche giorno,la tempistica sarà definita al completamento della posa dei tre cavi d’acciaio. Nel frattempo proseguono i rifornimenti con autobotti in stretta collaborazione con i Comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e la Protezione Civile. Nonostante alcune località siano praticamente vuote perché abitate soltanto nel periodo estivo, il servizio è garantito in tutte le frazioni. I rifornimenti sono invece maggiormente potenziati a Murta Maria, Porto Istana e Porto San Paolo dove si concentrano le utenze attive anche in questo periodo dell’anno.

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