A La Maddalena lutto cittadino per Luigi Nativi.
Ci sarebbero delle ombre sulla morte di Luigi Nativi a La Maddalena, ma la vicenda è ancora tutta da ricostruire. Mentre in città è stato proclamato il lutto cittadino per la scomparsa del giovane tiktoker di appena 18 anni, le indagini stanno andando avanti per fare luce sulla vicenda della tragica scomparsa del ragazzo, avvenuta il 9 marzo scorso, quando il giovane è stato trovato privo di vita.
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Esclusa la pista dell’omicidio volontario, si indaga per scavare sulle ultime ore del giovane influencer che si era costruito una solida fanbase da tutta Italia, grazie ai suoi video lipsync sui social, diventando molto amato da tanti suoi coetanei e da molti adolescenti. Per questo motivo era molto popolare. La Procura di Tempio ha aperto un fascicolo e c’è l’ipotesi che nei giorni precedenti alla sua morte sia capitato qualcosa che avrebbe portato alla tragedia. Simultaneamente e per questo motivo sono stati sequestrati i dispositivi mobili del 18enne alla ricerca di chat o conversazioni telefoniche che possano ricostruire tutta la dinamica.
Il fascicolo è stato aperto contro ignoti per il reato di istigazione al suicidio. Sarebbe coinvolto un gruppo di giovani, ma non sono stati iscritti al registro degli indagati, poiché non sarebbe emerso il coinvolgimento diretto della vittima. In corso ci sono accertamenti per capire se Nativi abbia subito pressioni nelle ultime ore o negli ultimi giorni. L’attività investigativa punta ora a setacciare i messaggi ricevuti dallo studente per verificare l’eventuale presenza di riferimenti espliciti a questo specifico accadimento e ricostruire così l’esatta dinamica dei contatti.
