Madre e figlio a rischio sfratto a Tempio: “Il Comune ci aiuti”

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Una madre e figlio a rischio sfratto a Tempio Pausania.

A Tempio Pausania una madre denuncia una situazione di grave emergenza abitativa che coinvolge direttamente suo figlio e chiede un intervento immediato da parte dei Servizi Sociali. Recentemente le è stata notificata, tramite Ufficiale Giudiziario, l’intimazione di rilascio dell’immobile in cui vive con il figlio.

La donna chiede aiuto ai Servizi Sociali del Comune.

“Da settimane mi rivolgo ripetutamente al Servizio Sociale per chiedere un supporto reale e adeguato alla mia emergenza abitativa, ricevendo come unico riscontro l’invito a cercare autonomamente un alloggio, con l’eventuale copertura di due mensilità di affitto – afferma la donna -. Tale indicazione si è dimostrata inefficace e irrealistica, poiché è noto che nessun proprietario concede in locazione un immobile a una persona priva di lavoro e seguita dai servizi sociali, in assenza di garanzie concrete e di un impegno formale da parte dell’Ente. Desidero ribadire con fermezza che la mia condizione economica non può e non deve tradursi in una violazione del diritto di mio figlio a vivere con la propria madre”.

Il rischio sfratto per la madre di Tempio.

La donna sottolinea che qualsiasi ipotesi di allontanamento del minore per ragioni economiche rappresenterebbe una violazione del superiore interesse del bambino, principio sancito dalla Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e dalla normativa nazionale: “Sono una madre presente, responsabile e adeguata. Non accetto che mi venga implicitamente o esplicitamente attribuita una colpa per la mia condizione di difficoltà, né che si prospetti come soluzione l’inserimento di mio figlio in struttura a causa della mancanza di risorse economiche. Il disagio abitativo non equivale a incapacità genitoriale”.

Si chiede un intervento immediato.

La donna richiama inoltre i doveri istituzionali dei Servizi Sociali, che comprendono la prevenzione dell’allontanamento dei minori, il sostegno concreto alle famiglie in difficoltà e l’attivazione tempestiva di misure di emergenza abitativa. Chiede formalmente un intervento immediato per garantire una soluzione abitativa adeguata, la tutela dell’unità madre-figlio e misure idonee a evitare l’esecuzione dello sfratto senza alternative, che causerebbe un danno grave e irreparabile al minore.

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