Maìa di Siddùra non si ferma, nuovi premi per il “Miglior Vermentino d’Italia”

Nuovi premi per il Maìa di Siddura​

​Per il Maìa di Siddùra, il 2025 prosegue sotto il segno dell’eccellenza: il Vermentino di Gallura Dogc Superiore porta a casa altri trionfi. “Il simbolo della cantina ottiene un autentico en plein nelle più autorevoli guide italiane del vino, conquistando i Cinque Grappoli Bibenda e la Top 300 di Vinibuoni d’Italia. Un risultato che conferma il livello qualitativo raggiunto da Maìa, già insignito dei Tre Bicchieri Gambero Rosso e del titolo di Miglior Vermentino d’Italia, e che rafforza il posizionamento di Siddùra tra le eccellenze enologiche italiane”.

​I Cinque Grappoli Bibenda

​”I Cinque Grappoli Bibenda: la conferma della qualità assoluta. Il massimo riconoscimento della Fondazione Italiana Sommelier (FIS), i Cinque Grappoli Bibenda, rappresenta una delle più alte attestazioni di qualità nel panorama vitivinicolo nazionale. Ogni anno la FIS seleziona, tra decine di migliaia di campioni, solo i vini capaci di distinguersi per coerenza, profondità e capacità di emozionare. Con questo premio, Maìa entra a pieno titolo tra le etichette che incarnano l’equilibrio perfetto tra identità territoriale e raffinatezza stilistica”.

Vinibuoni d’Italia

​”Vinibuoni d’Italia: Maìa nella Top 300 delle eccellenze italiane. Alla conferma di Bibenda si affianca il riconoscimento della guida Vinibuoni d’Italia 2026, curata da Mario Busso e Alessandro Scorsone, che ha assegnato a Maìa la Corona, massimo titolo per i vini da vitigni autoctoni italiani. Su oltre 35.000 campioni degustati, solo 730 hanno ottenuto la Corona. Maìa si è spinto oltre, superando una super selezione nazionale che ha portato il Vermentino di Siddùra nella Top 300, la ristretta cerchia dei vini considerati i migliori in assoluto. Un risultato che premia non solo la qualità tecnica, ma anche la capacità espressiva e la fedeltà al territorio”.

“A completare il quadro, Maìa ha ricevuto anche la Corona “Oggi le Corone le decido io”, assegnata da commissioni speciali composte da giornalisti, sommelier e winelover: un riconoscimento che unisce il giudizio degli esperti all’emozione di chi vive il vino con passione autentica. Un premio che restituisce al vino il valore più umano e universale, quello della condivisione”.

​”Essere riconosciuti dalle guide più autorevoli del Paese – afferma Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra – è per noi motivo di grande orgoglio. Soprattutto è una conferma che la nostra filosofia – produrre vini di qualità, autentici ed eleganti – continua a parlare una lingua universale”.

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