Hanno patteggiato la pena due genitori di Olbia accusati di maltrattamenti sui figli.
Una vicenda familiare dai contorni drammatici è giunta a conclusione nelle scorse settimane con una condanna a due anni per una coppia di genitori di Olbia, ritenuti responsabili di gravi maltrattamenti ai danni dei propri figli minori. I fatti risalgono al 2022 e hanno avuto origine da numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, più volte intervenute presso l’abitazione della famiglia di Olbia.
Le indagini.
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, i bambini sarebbero stati costretti a vivere in un ambiente segnato da continue liti, violenze fisiche e condizioni igieniche intollerabili. I genitori, ora separati, si sarebbero aggrediti reciprocamente alla presenza dei figli, coinvolgendoli direttamente nelle dinamiche violente. In più occasioni, i piccoli avrebbero subito schiaffi, calci e insulti, vivendo in uno stato di costante paura e disagio.
Tra gli episodi riportati dagli inquirenti, si segnala quello in cui il padre avrebbe colpito uno dei figli con calci e schiaffi. Il motivo: non essere riuscito a trattenere la pipì. Per di più, costringendolo poi a rimanere con i vestiti bagnati per tutta la giornata. La madre, in un’altra occasione, avrebbe usato il manico di un cacciavite per colpire il bambino alla testa e in varie parti del corpo, provocandogli ecchimosi. Anche la sorellina sarebbe stata schiaffeggiata in diverse circostanze.
I servizi sociali e il Tribunale per i minorenni di Sassari erano intervenuti trasferendo i bambini in una struttura protetta. Infatti, gli addetti ai lavori hanno considerato il clima domestico profondamente lesivo del loro benessere psicofisico.
Le indagini hanno rivelato ulteriori comportamenti allarmanti. I figli avrebbero assistito anche a un episodio di autolesionismo del padre, che si sarebbe ferito con una lama davanti a loro. Gli atti contestati alla coppia descrivono una situazione familiare in cui la violenza era una costante e i minori venivano costretti a convivere con uno stato di ansia e paura quotidiana.
La sentenza.
La vicenda giudiziaria si è conclusa davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Tempio. I due imputati hanno patteggiato la pena di due anni di reclusione. I due sconteranno la condanna mediante lo svolgimento di lavori socialmente utili, in base a quanto previsto dalla riforma Cartabia.
Nel frattempo, come scrive La Nuova Sardegna, a carico dell’uomo è stato avviato un nuovo procedimento penale per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della ex moglie.
