Marco Pusceddu ucciso per un possibile movente passionale.
Si sta stringendo il cerchio attorno all’omicidio di Marco Pusceddu a Buddusò. Le indagini sulla morte del 50enne procedono a ritmo serrato e gli inquirenti ipotizzano più scenari, come possibili motivi legati a rapporti personali e questioni economiche.
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Pusceddu, originario di Portoscuso e residente a Cagliari, è stato ucciso il 7 agosto scorso poco distante alla sede Intervol di Buddusò. La dinamica esatta della morte non è ancora nota e si attendono i risultati dell’autopsia per avere conferme definitive sulle ferite riportate. Nel frattempo, sono state acquisite e analizzate le registrazioni di diverse telecamere di sorveglianza, in particolare nei centri del Sulcis, tra cui Carbonia.
Marco è stato seguito.
Dalle immagini raccolte emergerebbe che l’uomo è stato pedinato per ore, forse giorni, prima di essere raggiunto e colpito mortalmente con una pistola. Il 53enne stava lasciando Buddusò in auto diretto verso il Sud Sardegna, percorrendo la statale 131 fino a Sestu e poi proseguendo verso Iglesias. Dopo una breve perdita di tracce, i suoi spostamenti sono stati nuovamente intercettati e, poco dopo, i killer sono entrati in azione recandosi alla sede Intervol per cercare Marco.
Gli assassini almeno due.
Secondo la ricostruzione, almeno due persone avrebbero atteso il momento opportuno per agire, esplodendo più colpi di pistola a distanza ravvicinata, freddando così sul colpo il 50enne, come se fosse un’esecuzione. Le autorità stanno analizzando le immagini delle telecamere della zona per identificare l’autore del delitto, che ha agito a volto scoperto e si è allontanato presumibilmente a bordo di un’auto.
Possibile movente passionale.
La pista passionale rimane quella privilegiata, ma non si esclude che possa intrecciarsi con motivazioni economiche. Le indagini, coordinate dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari in collaborazione con quello di Carbonia, proseguono senza sosta.
Funerali a Portoscuso.
I funerali di Marco Pusceddu, il soccorritore del 118 di Portoscuso ucciso l’8 agosto a Buddusò, saranno celebrati nella sua città natale, dove risiedono i genitori. La salma è stata restituita questa mattina ai suoi familiari.
