La maxi rissa in centro a Olbia allarma la politica: “La città è in ostaggio”

Le reazioni della politica.

La maxi rissa avvenuta nella tarda serata di sabato ad Olbia, in piazza Matteotti, ha acceso il dibattito politico. Diversi esponenti hanno espresso la loro preoccupazione soprattutto per il fatto che siano stati coinvolti numerosi giovani, in gran parte minori.

Il commento di Patrizia Desole.

“La rissa fra giovani e giovanissimi, non è purtroppo un episodio isolato e getta un’ombra oscura sulla città – commenta la consigliera della Coalizione civica e democratica Patrizia Desole -. E’ la manifestazione di un disagio giovanile presente da tempo in città e acuito dalla pandemia, l’espressione di una generazione privata di qualsiasi riferimento, dove la mancanza di relazione, la solitudine, diventano in alcuni casi, rabbia, indifferenza per il rispetto dell’altro, fino a sfociare in violenza, diventando, spesso, l’unico atteggiamento possibile“.

Il commento di Ivana Russu.

E la collega di partito in consiglio comunale Ivana Russu aggiunge: “Non sono un genitore e non so quanto sia difficile educare un figlio, ma quello che accade tra il Molo Brin e piazza Mercato mi fa paura. E mi fa paura vedere questi ragazzi senza amor proprio, senza educazione, senza senso del limite. Mi domando allora cosa possiamo fare anche noi amministratori per arginare questo vuoto sociale, per sostenere le famiglie, per capire quali possano essere le esigenze di questi ragazzi che forse non comprendiamo abbastanza. Ognuno con la sua parte di responsabilità famiglia, amministrazione e scuola”.

Il commento di Fedele Sanciu.

Preoccupato e solidale l’ex presidente della Provincia, Fedele Sanciu. “Olbia, da città sicura a città in ostaggio. Solidarietà alle forze dell’ordine con i complimenti per la loro professionalità“, ha commentato.

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