Anche in chiesa arrivano le misure anti-coronavirus: catechismo sospeso e niente segno di pace

L’emergenza coronavirus.

Catechismo sospeso in alcune parrocchie della Gallura fino al prossimo 15 marzo e alcuni altri accorgimenti da adottare a messa. Questo quanto annunciato in ottemperanza alle disposizioni del Governo e della Cei in merito al contenimento del Covid -19, il coronavirus. Sospeso anche l’uso dell’oratorio parrocchiale e rimandate a data da destinarsi le conferenza sulla violenza di genere e sulla Costituzione italiana in programma per il 6 e 12 marzo.

Nessuna sospensione per le celebrazioni liturgiche e di preghiera comunitaria. In queste occasioni, invece, la raccomandazione è di ricevere la comunione in mano, non scambiarsi il segno di pace e non addossarsi l’uno all’altro.

A dare una lettura a quanto sta accadendo è il parroco di Palau don Paolo Pala. “Non è assolutamente il caso di farci prendere da paure irragionevoli, o mettere in atto provvedimenti fai da te che non gioverebbero a nessuno, se non a precluderci la possibilità di vivere bene”, raccomanda il sacerdote.

“Cerchiamo di volgere in positivo queste restrizioni momentanee e preventive – prosegue il sacerdote –. Godiamoci le nostre famiglie, riscopriamo l’importanza della lettura e degli hobby personali, approfittiamo per contemplare e salvaguardare il creato e concediamoci lunghe passeggiate in luoghi non affollati, dedichiamoci con maggiore impegno al nostro lavoro, in previsione anche di una stagione difficile”.

“In ultimo, ma non ultimo – conclude don Pala –. Riscopriamo la bellezza della nostra fede, preghiamo in famiglia, ritagliamoci momenti personali in chiesa che sarà sempre aperta dalla mattina alla sera. Il mio personale augurio è che questa epidemia, la conseguente psicosi collettiva, e le difficoltà di ogni genere ad essa collegata, possano cessare al più presto”.

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