Mitilicoltura a Cugnana, la Biotecmar ritira la richiesta e arrivano meno concessioni

Ostriche mitilicoltura cugnana

Le nuove limitazioni sulla mitilicoltura a Cugnana nella baia olbiese.

La richiesta avanzata dalla cooperativa Biotecmar per estendere l’area destinata alle attività di mitilicoltura a Cugnana, Olbia, è stata ritirata. L’istanza riguardava un settore della baia caratterizzato da elevato pregio ambientale e paesaggistico, dove negli ultimi anni l’aumento delle domande di concessione aveva reso necessari controlli più rigorosi sulle compatibilità ecologiche. L’area individuata ricade infatti in un contesto naturale sensibile, frequentato da imbarcazioni e utilizzato durante la stagione turistica per attività ricreative.

Secondo quanto emerso nella procedura, l’ipotesi di ampliamento prevedeva l’inserimento di nuove strutture dedicate alla coltivazione di cozze e ostriche. Gli uffici competenti hanno però evidenziato alcune criticità legate alla profondità limitata del fondale e al ricambio idrico ridotto, elementi che possono incidere sulla qualità dell’acqua e sulla tenuta dell’ecosistema costiero.

Le valutazioni ambientali e gli effetti sulle attività di mitilicoltura a Cugnana.

La baia è da tempo classificata come zona a forte vocazione turistica e naturalistica. Le verifiche hanno valutato l’impatto delle produzioni esistenti e le eventuali interferenze con la navigazione, in particolare nei periodi di maggiore afflusso. È stata inoltre presa in considerazione la necessità di mantenere un equilibrio tra le attività produttive e la tutela degli habitat presenti, soprattutto in quelle porzioni di mare dove l’uso pubblico risulta più intenso.

Le osservazioni pervenute nel corso dell’istruttoria hanno messo in evidenza l’opportunità di limitare ulteriori carichi produttivi di mitilicoltura a Cugnana, suggerendo soluzioni alternative per garantire sostenibilità e compatibilità con gli obiettivi di salvaguardia ambientale. In questo quadro, la cooperativa ha scelto di rinunciare alla richiesta, chiudendo di fatto il procedimento.

La gestione delle concessioni e i prossimi scenari per Cugnana.

Come scrive La Nuova Sardegna, dal 2017 la Regione ha avviato una riorganizzazione del comparto, ridisegnando le aree disponibili e fissando criteri più stringenti per le concessioni marittime. L’obiettivo è quello di evitare sovrapposizioni tra diverse attività e di assicurare standard elevati nella gestione degli impianti. La scelta di limitare gli ampliamenti nella baia si inserisce in questa strategia, che punta a preservare paesaggio e qualità delle acque.

Il ritiro della domanda lascia invariata la configurazione attuale delle concessioni presenti nella zona. Mentre gli uffici continueranno a monitorare l’area per garantire un equilibrio tra produzione, fruizione turistica e protezione degli habitat marini. Le future richieste verranno valutate secondo i criteri introdotti negli ultimi anni, con particolare attenzione alla sostenibilità.

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