Il waterfront di Olbia cambia volto: due cantieri aperti in città

Come sta cambiando il lungomare di Olbia.

I lavori nel waterfront di Olbia non si sono conclusi con l’inaugurazione del maestoso progetto del nuovo lungomare. Quella, infatti, è soltanto la prima fase di una rivoluzione sul porto della città, che andrà a realizzarsi con la fine dei lavori della marina per maxi yacht sul Molo Brin e quelli del grande parco tra Mogadiscio e Poltu Cuadu.

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Cantiere aperto al Molo Brin.

Recentemente è stato aperto il cantiere sul molo Brin, che in questi giorni è avanzato oltre alle Officine Mameli, che ospiteranno gli uffici del nuovo porto privato. Ciò significa che i lavori stanno andando avanti per consentire di concludere il porto turistico nel rispetto dei tempi stabiliti, ovvero nel 2026. Poco più avanti, procedono spediti i lavori per il parco di Mogadiscio.

Il cantiere a Mogadiscio.

Si tratta di uno dei punti più affascinanti di Olbia, ma per decenni in grave stato di abbandono. Attraverso le recinzioni del cantiere è visibile la piazza che sta sorgendo sul mare, la storica spiaggetta degli olbiesi, con la pista ciclabile, giochi per bambini e verde attrezzato.

I lavori dovrebbero finire entro il 2025 e l’avanzamento del cantiere suggerisce che la data di fine ormai non è lontana. Con l’inaugurazione del parco di Mogadiscio, la città avrà finalmente un’altra area per lo svago e il tempo libero. Negli ultimi anni Olbia sta subendo una trasformazione, che va oltre ai confini del centro storico.

In ogni angolo della città, infatti, stanno nascendo parchi, zone verdi e attività per trascorrere il tempo libero all’aperto, come le piste ciclopedonali. Fino a pochi anni fa Olbia era una città poco accessibile per i pedoni, con soltanto il centro storico e il parco Fausto Noce come aree per poter vivere all’aperto. Oggi, grazie a tantissimi progetti, agli olbiesi stanno tornando diversi luoghi che un tempo erano parte delle giornate dei vecchi abitanti.

La spiaggia Mogadiscio un tempo era la spiaggia degli olbiesi, prima di Pittulongu e Lido Del Sole. Quel luogo, che un tempo era bellissimo, è stato abbandonato dopo la costruzione della sopraelevata che collega la città nord con la parte sud. Per troppi decenni, infatti, fu un luogo di degrado, dove la maleducazione regnava sovrana. Tra non molto, finalmente, nella stessa area, ci saranno chioschi, piste ciclabili, aree fitness, giochi per bambini e sentieri per fare passeggiate nella natura.

La riqualificazione del lungomare Escrivà.

Uno degli altri sogni nel cassetto è la riqualificazione del lungomare Escrivà, lungo la via dei Lidi. Questo avverrà con la realizzazione della pista ciclopedonale che collegherà l’Isola Bianca con la zona industriale di Olbia, dove il cantiere è già in fase molto avanzata.

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