Lavori sulla provinciale 38, avviate le procedure di esproprio a Monte Pino

Strada Monte PinoLa strada di Monte Pino dopo il crollo.

L’avvio degli interventi previsti a Monte Pino.

La Provincia ha pubblicato il decreto di occupazione anticipata, atto che precede gli espropri necessari per completare i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 38, nel tratto che attraversa l’area di Monte Pino. Il provvedimento consente di accelerare l’ultima fase degli interventi destinati a riaprire la strada, chiusa dal 2013 dopo la tragica alluvione che provocò il crollo di parte dell’arteria.

Il programma coinvolge 68 proprietari, in gran parte titolari di terreni agricoli situati lungo il tracciato. Le aree soggette a esproprio o asservimento ricadono nei territori comunali di Olbia e Telti e includono pascoli, seminativi irrigui e terreni classificati come incolti produttivi. La Provincia ha previsto un’indennità provvisoria complessiva di circa 65 mila euro per compensare i soggetti coinvolti.

Gli atti amministrativi e il ruolo degli enti.

L’iter ha registrato un’accelerazione con la firma della convenzione, avvenuta nell’ottobre 2025, tra Regione, Provincia e Anas. L’accordo ha affidato all’Anas l’esecuzione dell’ultimo tratto di lavori e ha permesso l’avvio del cantiere gestito dall’impresa Vitali Costruzioni. Il progetto complessivo, che riguarda circa 5,5 chilometri di infrastruttura, beneficia di un finanziamento stimato in 9,7 milioni di euro.

Le opere previste comprendono il consolidamento delle scarpate, la realizzazione di nuovi sistemi di drenaggio, la posa di barriere paramassi e l’adeguamento della sezione stradale agli standard di sicurezza richiesti per un’arteria con importanti volumi di traffico. L’occupazione delle aree potrà essere definitiva, temporanea o limitata alla creazione di servitù di passaggio necessarie alle lavorazioni.

Il cronoprogramma aggiornato.

L’obiettivo fissato dagli enti coinvolti è riaprire il tratto di Monte Pino entro l’estate 2026. Il decreto della Provincia consente l’ingresso anticipato nelle aree necessarie, così da non rallentare il completamento del cantiere in attesa della conclusione formale delle procedure espropriative. Le attività proseguono con la finalità di restituire finalmente alla viabilità provinciale un collegamento strategico rimasto interrotto per oltre dodici anni.

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