Adiconsum Sardegna rende ufficiali i dati sulle multe a Olbia e nell’Isola.
Nel 2024 Olbia si conferma tra i comuni sardi con il più alto gettito derivante dalle multe per violazioni al Codice della strada, con oltre 2,4 milioni di euro incassati e una crescita del +6,8% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’ultima analisi di Adiconsum Sardegna sui dati ufficiali dei rendiconti comunali pubblicati dal Ministero dell’Interno. La città gallurese si piazza al secondo posto in Sardegna per importo totale delle multe, dietro solo a Cagliari.
Colpisce anche il dato pro-capite: con una media di 39 euro a residente, Olbia è seconda soltanto al capoluogo regionale, confermando un’intensa attività sanzionatoria sul territorio. “Se si analizza il valore pro-capite delle sanzioni in base al numero di abitanti, Cagliari è in testa alla classifica con una media di 40,7 euro a residente, seguita da Olbia con 39 euro e Nuoro con 28,5 euro – ha dichiarato il presidente Giorgio Vargiu -. Nello stesso periodo Sassari registra una crescita degli introiti garantiti dalle sanzioni del +36,4%, +6,8% Olbia. Cagliari, con i suoi 4,34 milioni di euro di proventi, si piazza al primo posto per le multe in Sardegna, seguita da Olbia (2,4 milioni) e Sassari (1,5 milioni)”.
Le sanzioni degli autovelox.
Nei comuni monitorati, inoltre, gli autovelox hanno garantito nel 2024 incassi per oltre 640mila euro – rivela il report di Adiconsum Sardegna – Ma estendendo lo sguardo ad altri piccoli comuni sardi sul cui territorio sono installati apparecchi di rilevazione automatica della velocità, si scopre che lo scorso anno Monastir (Su) ha incassato ben 1.303.617 euro grazie agli autovelox, Decimomannu (Ca) 732.456 euro, Iglesias (Su) 463.528, Elmas (Ca) 278.866 euro.
“In tema di autovelox, tuttavia, le cose stanno per cambiare – avverte Giorgio Vargiu – Entro il prossimo 12 giugno gli enti locali dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni introdotte dal decreto del MIT dell’11/04/2024, che assegna ai prefetti il compito di individuare i tratti di strada su cui gli autovelox potranno essere installati: solo sulle strade dove ricorrano alcune condizioni come elevata incidentalità, difficoltà di procedere alla contestazione immediata della violazione, velocità dei veicoli in transito mediamente superiore ai limiti consentiti. Cambia anche la distanza minima tra due diversi apparecchi (4 km su autostrade; 3 km su strade extraurbane principali; 1 km su strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento; 500 metri su strade urbane di quartiere e urbane locali)”.
”La distanza tra il segnale del limite di velocità e l’autovelox deve essere di almeno 1 km su strade extraurbane; 200 m su strade urbane di scorrimento; 75 m su altre strade – ricorda Vargiu – Altra novità è il recente insediamento dell’Osservatorio sulle multe stradali istituito presso il MIT, che aiuterà a capire come i comuni spendono i soldi incassati dai cittadini attraverso le sanzioni, risorse che per legge dovrebbero andare alla sicurezza stradale ma che troppo spesso vengono utilizzate dalle amministrazioni locali per coprire buchi di bilancio”.
