Negozi chiusi a Olbia, commercianti e aeroporto replicano a Nizzi: “Confrontiamoci”

Confcommercio e Aeroporto rispondono alle bacchettate del sindaco Nizzi sui negozi chiusi a Olbia

Coi suoi toni decisi il sindaco Nizzi ha strigliato commercianti e aeroporto per i negozi chiusi a Olbia in questa stagione. Entrambi i destinatari della strigliata rispondono e si dicono pronti a un confronto per trovare una strategia comune e non far chiudere Olbia per fine-ferie. Il primo cittadino ha annunciato ritorsioni per chi si prende lunghe vacanze al termine della stagione estiva. Per Nizzi chi chiude per oltre 30 giorni deve perdere la concessione del suolo pubblico. Dopo le sue critiche sia Confcommercio sia Geasar si dicono pronte a un confronto, coi negozianti che chiedono l’apertura di un tavolo permanente.

La risposta della Geasar

“Il sindaco Nizzi ha sollevato un tema corretto: la necessità di mantenere vivo il territorio (non solo la città) anche nei mesi di bassa stagione riguarda tutti gli operatori della filiera. Conoscendolo, comprendo il tono “fermo e passionale” della sua sollecitazione e, al suo posto, credo avrei fatto lo stesso, almeno per quanto riguarda i princìpi”. Così l’Ad Geasar, Silvio Pippobello. “L’obiettivo è condiviso: collaborare e trovare soluzioni sostenibili, con il supporto delle amministrazioni pubbliche, in un contesto dove le difficoltà operative sono ben note”.

“La stagione appena conclusa è stata positiva e allo stesso tempo molto impegnativa per tutti gli operatori e soprattutto per il personale impiegato – continua Pippobello -. Altro dato positivo: è stata finalmente anche una stagione più lunga delle precedenti. Situazioni queste alle quali dobbiamo progressivamente adeguarci e prepararci per il futuro, in modo tale da eliminare l’attuale discontinuità giustamente evidenziata dal sindaco Nizzi”.

Serrande alzata all’aeroporto

“Per quanto riguarda l’aeroporto, desidero rassicurare che l’attenzione verso le esigenze dell’utenza aeroportuale e del territorio è costante – assicura -. In area landside (prima dei controlli di sicurezza) la quasi totalità degli esercizi commerciali e di ristorazione è regolarmente aperta, a disposizione non solo dei passeggeri ma anche della comunità locale. Abbiamo sospeso esclusivamente i servizi ridondanti progettati per i flussi estivi – oltre dieci volte superiori rispetto a quelli invernali – mentre siamo già al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione”. Pippobello ricorda anche il successo con quasi 8mila visitatori all’aeroporto per “Scienze in piazza.

Accogliamo quindi l’appello del sindaco con spirito costruttivo. Riteniamo indispensabile programmare a stretto giro un incontro tra amministrazione e operatori, per definire un percorso condiviso che coniughi le esigenze economico-gestionali delle imprese con la continuità dei servizi, a beneficio sia della città e sia della destinazione turistica. Solo così sarà possibile rafforzare l’attrattività del territorio anche fuori stagione e creare le condizioni per stimolare la domanda turistica, essenziale per attrarre nuove compagnie aeree e ampliare i collegamenti.

La replica di Confcommercio sui negozi chiusi a Olbia

“A seguito della lettera inviata dal sindaco – replica Edoardo Oggianu, presidente di Confcommercio Gallura -, ritengo doveroso chiarire, anche a nome e per conto del Direttivo della Confcommercio Territoriale di Olbia, la nostra posizione nonché la centralità del confronto tra Istituzioni e categorie produttive per affrontare con serietà il tema della progressiva desertificazione del centro storico, che interessa non soltanto la “centrale” Corso Umberto ma l’intero sistema commerciale delle aree limitrofe”.

“La lettera del sindaco, pur dai toni fermi, rappresenta un segnale importante: dimostra infatti la consapevolezza dell’amministrazione comunale rispetto alla reale situazione che vivono quotidianamente i commercianti e alla necessità di intervenire con decisione – continua Oggianu, a nome del direttivo Confcommercio Olbia -. La crescente frequenza degli incontri tra Confcommercio e il primo cittadino va nella direzione auspicata, confermando la volontà di aprire un dialogo costruttivo”. Il fenomeno della chiusura delle attività nei centri storici non riguarda solo Olbia, ma è una criticità diffusa a livello nazionale. Se da un lato si richiede maggiore continuità nelle aperture, dall’altro è indispensabile creare condizioni sostenibili affinché le imprese possano rimanere operative senza compromettere l’equilibrio economico delle proprie gestioni. Pressioni fiscali, evoluzione normativa, difficoltà di accesso al credito, carenza di personale e costi crescenti sono solo alcune delle sfide quotidiane di chi possiede una partita IVA”.

“Esistono sensibilità diverse tra gli imprenditori”

“Le attività commerciali non rappresentano soltanto un valore economico, ma sono luoghi sociali essenziali: spazi di incontro, scambio e coesione che contribuiscono in modo determinante alla vitalità urbana. Dietro ogni impresa ci sono persone, famiglie e cittadini che ogni giorno lavorano con sacrificio per mantenere viva la città. Confcommercio riconosce che esistono sensibilità diverse anche all’interno del tessuto imprenditoriale ed è proprio per questo che ritiene fondamentale un percorso condiviso”.

“In collaborazione con il Ccn del Centro Storico, l’Associazione si impegnerà a elaborare una sintesi delle diverse esigenze presenti sul territorio, trasformandole in un documento di proposte concrete e operative da presentare all’Amministrazione. Per affrontare con efficacia questo tema strategico, Confcommercio chiede l’istituzione di un tavolo permanente, con una commissione dedicata, che coinvolga in maniera stabile l’Amministrazione comunale e l’Associazione di categoria. Solo un confronto continuativo, strutturato e trasparente potrà portare a soluzioni capaci di tutelare e rilanciare il futuro del centro storico”.

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