La chiusura del negozio di Golfo Aranci nello scalo marittimo.
Il primo giorno dell’anno sono iniziati i lavori di demolizione dello storico negozio “Dolce Gallura”, situato nel porto di Golfo Aranci accanto alla stazione marittima. Nel giro di poche ore dell’edificio non è rimasto che un basamento in cemento e mattoni. Al suo posto sorgeranno due stalli per la sosta delle auto, secondo quanto stabilito dall’Autorità portuale dopo il mancato rinnovo della concessione demaniale.
Come scrive La Nuova Sardegna, il piccolo negozio di Golfo Aranci aveva rappresentato per oltre trent’anni un punto di riferimento per i passeggeri in arrivo e in partenza dalle navi. Offriva un servizio immediato allo sbarco, in una zona strategica dello scalo. La decisione dell’Authority ha invece privilegiato una diversa destinazione dell’area, senza alcuna mediazione con la titolare dell’attività.
Trent’anni di attività cancellati senza rinnovo della concessione.
Maria Concetta Magnaterra, per tutti Marica, 76 anni, genovese di nascita e gallurese d’adozione, ha dovuto cessare l’attività entro il 31 dicembre. In poche settimane ha provveduto a smontare il chiosco insieme a un operaio e a trasferire la merce rimasta. Oggi le resta soltanto il punto vendita in paese, affacciato sulla piazza centrale, attivo quasi esclusivamente nei mesi estivi.
La commerciante aveva individuato anche un possibile acquirente dell’attività, che si è però ritirato dopo aver appreso che la concessione non sarebbe stata rinnovata. La mancata proroga ha inciso così due volte sulla continuità dell’impresa e sul valore economico del lavoro svolto in decenni di attività.
Il negozio di Golfo Aranci e la battaglia giudiziaria annunciata.
Convinta di aver subito un’ingiustizia, la titolare ha deciso di rivolgersi alla Procura di Tempio per presentare un esposto. Il ricorso al Tribunale amministrativo è stato escluso per l’elevato costo dell’azione. Resta ora aperta la strada dell’iniziativa penale per chiarire le modalità della procedura adottata dall’Autorità portuale.
La vicenda presenta un ulteriore elemento di contrasto. Il vicino negozio di souvenir, collocato nella stessa area portuale, ha ottenuto il rinnovo della concessione fino al 2028 e non verrà demolito. Una scelta che alimenta interrogativi sulle ragioni della diversa valutazione riservata al negozio di Golfo Aranci chiuso dopo trent’anni di attività.
Oltre alla demolizione del chiosco, l’Authority ha chiesto anche la rimozione del basamento residuo e la posa di un nuovo strato di asfalto nella piazzola.
[foto: google.it]
