Una Gallura sempre più multietnica: quanti sono gli stranieri e da dove arrivano. Il record di Olbia

Il numero degli stranieri a Olbia e in Gallura.

L’immigrazione, un fenomeno sovrastimato, spesso a causa di stereotipi e pregiudizi, anche se i dati nazionali dicono tutt’altro. La popolazione residente straniera nella Penisola non è la più alta in Europa. Un dato che rispecchia anche l’Isola, stando ai censimenti regionali, condotti dalla Fondazione Leone Moressa, pubblicati lo scorso dicembre scorso dalla casa editrice Il Mulino.

Secondo il rapporto, gli stranieri che risiedono in Sardegna sono 54.224, il 3,3% dei residenti contro il 8,5 per cento del dato nazionale. Ma la Gallura, stando alle stime del “Rapporto sull’economia dell’immigrazione”, è il territorio più multietnico dell’Isola, con un boom negli ultimi 10 anni, una presenza straniera in crescita del 3%. Risiede nei comuni gallurese, infatti, la maggiore incidenza di immigrati.

Stando ai dati del censimento, Santa Teresa di Gallura è il comune con più residenti immigrati (14,7), seguito da Palau (13,2), Arzachena (10,6) e, infine, Olbia (10,3). Il 42% degli immigrati vive infatti nella provincia di Sassari. Nel resto dell’Isola, Orosei (7,3) e Cagliari (5,8) seguono i comuni galluresi per numero.

Secondo un altro censimento, l’ultimo condotto da Cisl Gallura nel mese di gennaio, nei 26 comuni galluresi risiedono circa 12mila cittadini immigrati ( su 160.672 abitanti), di cui 6mila nella città di Olbia, ovvero 1600 cittadini stranieri totali in più rispetto a Sassari. Il capoluogo gallurese è il più multietnico in Sardegna. Oltre alla crescita demografica, gli immigrati provengono da diverse aree del mondo. Le cittadinanze per maggior numero di presenza nel capoluogo gallurese sono la comunità rumena (42,2%), seguita da quella senegalese (8,3%), dal Marocco (6,2%) e dal Pakistan (6%). Un’immigrazione equamente suddivisa per genere, secondo i dati 2018 dell’Osservatorio dell’Immigrazione del Comune di Olbia, a dispetto degli stereotipi che dipingono il fenomeno come tipicamente maschile.

Netta la prevalenza di immigrati di origine europea, che ne rappresenta il 65% delle unità; altrettanto numerosa è la comunità africana che in differenti etnie raggiunge i 1143 residenti, seguita dalla comunità asiatica con 769 e sudamericana con 290 cittadini. Gli studenti stranieri a Olbia sono 560 e molti sono nati sul territorio. La metà dei migranti, infatti, sono donne (52,5%) e soprattutto di nazionalità europea.

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