Nuovo porto di Olbia, superyacht agli ormeggi e lavori in corso

Porto turistico waterfront Olbia

I lavori nel porto turistico di Olbia.

I grandi yacht si susseguono agli ormeggi del nuovo Porto Turistico. Alle loro spalle, però, il futuro porto turistico è ancora un cantiere. È questa l’immagine che oggi racconta meglio la trasformazione in corso nel cuore del waterfront di Olbia: da una parte la nuova marina targata D-Marin ha già iniziato ad accogliere le prime grandi imbarcazioni; dall’altra, dietro le recinzioni del cantiere, proseguono i lavori destinati a completare l’intervento e a dare all’area l’aspetto annunciato nei progetti. Le immagini affisse sulle recinzioni mostrano quello che sarà il Molo Brin una volta conclusi i lavori: una marina per grandi yacht inserita in uno spazio completamente riqualificato, con nuovi servizi e un rapporto più diretto tra il porto e il centro della città.

Oggi, però, quella trasformazione è ancora a metà del percorso. Il sopralluogo nell’area mostra che il cantiere è ancora aperto e recintato. I lavori relativi alla darsena, che secondo le precedenti previsioni avrebbero dovuto essere già conclusi, risultano ancora in corso. Non è dunque ancora possibile vedere nella sua configurazione definitiva quella che sarà la nuova marina. L’apertura operativa del Molo Brin, avviata nei giorni scorsi con l’arrivo dei primi superyacht, procede quindi parallelamente alla conclusione delle opere. È una situazione che fotografa bene la fase attuale del progetto: il porto funziona, ma il progetto non è ancora finito.

Il waterfront, intanto, cambia già volto.

Non tutto, però, è fermo in attesa del completamento della darsena. Lungo il percorso pedonale in corrispondenza degli attracchi è stato realizzato un intervento di sistemazione dell’arredo urbano, con il rifacimento del marciapiede e la riqualificazione dell’area verde. Sono interventi che possono sembrare secondari rispetto alla grande opera portuale, ma che contribuiscono concretamente a modificare la percezione di questo tratto del waterfront. Dove prima prevaleva un’area degradata e abbandonata ai vandali, comincia a delinearsi uno spazio più ordinato e curato, destinato a convivere con la presenza dei grandi yacht. Ed è proprio questa convivenza a rappresentare una delle trasformazioni più interessanti del progetto: un porto per imbarcazioni che possono raggiungere dimensioni imponenti inserito a pochi passi dal centro cittadino.

Gli yacht raccontano già il cambiamento.

Intanto il nuovo Molo Brin non è più soltanto un progetto sulla carta. La presenza contemporanea, dopo “Nero“, di altri grandi yacht agli ormeggi rende visibile il cambiamento e dà una prima dimensione concreta alla nuova vocazione dell’area. La gestione D-Marin punta infatti a inserire Olbia nella propria rete internazionale di marine premium, collegandola alle altre destinazioni del gruppo lungo le rotte dello yachting mediterraneo. Ma la vera partita si giocherà nei prossimi mesi, quando sarà possibile vedere quale sarà l’aspetto definitivo dell’area e, soprattutto, quali servizi e attività accompagneranno la presenza dei grandi yacht.

Come cambierà Olbia.

Il progetto del Molo Brin non riguarda soltanto una nuova darsena. Interessa uno dei punti più delicati del rapporto tra Olbia e il suo mare. La trasformazione prevede infatti un’area portuale destinata a una clientela internazionale di alta gamma, ma collocata nel cuore della città, a pochi passi dal centro, dai ristoranti, dai negozi e dai principali servizi. È qui che il progetto dovrà trovare il suo equilibrio: diventare una marina internazionale senza trasformare il waterfront in uno spazio estraneo alla città. Per ora il contrasto è evidente: i grandi yacht sono già arrivati, il nuovo arredo urbano comincia a prendere forma, ma dietro le recinzioni il cantiere continua.

Condividi l'articolo