La ministra Anna Maria Bernini in visita all’Università di Olbia.
Caschetto bianco in testa, la ministra Anna Maria Bernini è entrata nel cantiere di corso Umberto per osservare da vicino i lavori di ristrutturazione del palazzo dell’Università di Olbia. Lo stabile ex Standa ospiterà la futura sede dei corsi di Economia e Management del turismo. La ministra dell‘Università e della Ricerca si è soffermata sulle tavole progettuali esposte all’ingresso, ha rivolto domande agli operai e seguito con attenzione le spiegazioni sugli interventi in corso. Ad accoglierla il sindaco Settimo Nizzi, il presidente del Consorzio UniOlbia Aldo Carta e i rettori delle università di Sassari e Cagliari, Gavino Mariotti e Francesco Mola. Una visita che ha riportato al centro il progetto universitario della città e le prospettive di crescita dell’offerta formativa.
Bernini ha voluto soprattutto richiamare l’attenzione sul ruolo delle nuove generazioni: “I giovani non sono il futuro, come erroneamente si racconta, ma sono il presente”. Per la ministra, è adesso che bisogna investire sulle loro possibilità, offrendo un ventaglio di opportunità tra cui possano scegliere. Un impegno che passa anche attraverso una formazione capace di evolversi insieme alle tecnologie e alle professionalità richieste da un mondo del lavoro in continuo cambiamento.
La visita ad altre sedi dell’UniOlbia.
Un’ambizione condivisa anche da UniOlbia, che guarda a una dimensione ben più ampia di quella territoriale. Il rettore pro tempore ha contestato l’idea di un’università racchiusa entro confini geografici, richiamando il significato stesso di Universitas e il legame con il territorio. “Chi parla di un ateneo con un confine delimitato non conosce il senso di Universitas, il senso del territorio. Un’università non ha confini geografici”, ha dichiarato. Poi la prospettiva, sintetizzata in un’immagine destinata a far discutere: “Il Polo di Olbia, per l’unicità dell’offerta formativa e dell’attività di ricerca e di servizio al territorio, ambisce a un livello internazionale, perché Olbia ha tutti gli strumenti e può diventare la piccola Bocconi della Sardegna”. Dopo la visita al palazzo di corso Umberto, il programma della ministra è proseguito alla Piattaforma tecnologica europea e al nuovo campus universitario Cool & Young Residence, al Geovillage.
