Il Giro di Sardegna 2026 si concluderà a Olbia
Il Giro di Sardegna tornerà nel 2026 dopo 15 anni di assenza,: partirà da Castelsardo e l’ultima tappa arriverà a Olbia. La storica corsa a tappe si svolgerà in 5 tappe, dal 25 febbraio al 1° marzo 2026. L’evento, organizzato dall’Assessorato regionale del Turismo e dalla Lega del Ciclismo Professionistico ha come testimonial d’eccezione gli ex campioni Claudio Chiappucci e Fabio Aru. Alla presentazione, da remoto, hanno partecipato anche Francesco Moser e Gianni Bugno.
La prima tappa va da Castelsardo a Bosa, poi ci saranno la Oristano-Carbonia, la Cagliari–Tortolì e la Arbatax–Nuoro. L’ultima tappa arriva nel Nordest con la partenza da Nuoro e l’arrivo a Olbia, traguardo finale del Giro di Sardegna 2026.
La presidente Todde
“Il ritorno nell’Isola del Giro di Sardegna dopo quindici anni rappresenta un risultato di grande valore sportivo, simbolico e strategico per la nostra Regione – ha detto la presidente Todde, nel corso della presentazione della manifestazione sportiva –. Riportare nel nostro territorio una competizione storica del ciclismo internazionale, uno sport che appassiona milioni di persone in tutto il mondo significa investire in una visione che unisce sport, promozione del territorio e sviluppo economico, valorizzando la Sardegna come destinazione capace di attrarre grandi eventi”.
Sulla scia di Eddy Merckx
“Il Giro di Sardegna rappresenta uno dei capitoli più prestigiosi del ciclismo italiano. Nato nel 1958, dopo le prime esperienze professionistiche sull’isola già alla fine degli anni Quaranta, la corsa si affermò rapidamente come appuntamento internazionale di inizio stagione, attirando le migliori squadre e alcuni dei più grandi campioni di sempre. Nell’albo d’oro figurano nomi leggendari come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan, a conferma del valore sportivo e simbolico della manifestazione”.
L’assessore Cuccureddu
“L’Assessorato regionale del Turismo ha voluto investire consistenti risorse per riportare in Sardegna i principali team del ciclismo professionistico – ha affermato l’assessore Cuccureddu – perché si ritiene possa essere funzionale al perseguimento degli obiettivi strategici di attrarre flussi in bassa stagione, di promuovere prodotti turistici diversi e per il fatto che garantisce una copertura mediatica importante nel periodo nel quale, soprattutto in Italia, si inizia a pensare al luogo nel quale trascorrere le vacanze estive e quelle di Pasqua, e dei ponti di fine aprile e primi di maggio”.
L’assessora Portas
“Questo evento rappresenta una importantissima vetrina nazionale internazionale anche per le nostre domus de janas che nel luglio 2025 sono state riconosciute patrimonio dell’Unesco – ha poi evidenziato nel suo intervento l’assessora dello Sport Ilaria Portas –: si tratta di un percorso importante durato tanti anni che consente alla nostra cultura millenaria di farsi conoscere nel mondo”.
