La villa a Cugnana era un laboratorio per la lavorazione di marijuana.
Un vero e proprio laboratorio di produzione e confezionamento di marijuana era stato scoperto dai carabinieri quattro anni fa, all’interno di una villetta nella zona di Cugnana, a Olbia.
I militari erano intervenuti in tarda serata, sorprendendo due uomini mentre facevano ingresso nell’abitazione. All’interno, i carabinieri avevano rinvenuto sacchi colmi di marijuana e numerosi macchinari per l’essiccazione e il confezionamento della canapa indiana. Il blitz aveva portato al sequestro di quasi 120 chili di marijuana a Cugnana.
La droga era già suddivisa in confezioni pronte per lo smercio. 43 sacchi termosigillati da mezzo chilo, un involucro di oltre due chili nascosto nel congelatore. C’erano anche 14 bustoni con peso compreso tra i due chili e mezzo e i dieci chili. In ogni stanza erano presenti strumenti per la lavorazione dello stupefacente.
I due uomini erano stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno dei due ha sempre dichiarato di essere estraneo ai fatti, sostenendo di aver solo accompagnato l’altro alla villa dopo un viaggio in aereo. Una tesi difensiva che, alla luce degli accertamenti, è stata ritenuta fondata per uno dei due imputati.
Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza del tribunale di Tempio: uno dei due uomini è stato condannato a tre anni di reclusione, mentre per l’altro è stato disposto il non luogo a procedere per l’accusa principale. Quest’ultimo ha comunque definito la propria posizione, patteggiando la pena, per un diverso episodio, legato al ritrovamento di circa 300 grammi di marijuana nella sua abitazione, durante la perquisizione.
