Risse, alcol e sbandati: così piazza Mercato a Olbia con il buio diventa terra di nessuno

Il degrado piazza Mercato di Olbia.

Una situazione che va avanti da tempo e che spaventa i commercianti della zona. Non è un episodio isolato la rissa, avvenuta due giorni fa, in piazza Mercato a Olbia. Tutta l’area è immersa nel degrado. La piazza è in stato di abbandono e cade a pezzi. I lavori sono interrotti da Natale scorso. Si inciampa sui lastroni e i vetri che formano la struttura del tetto della piazza hanno già dimostrato di essere un pericolo. È questo scenario che attira ogni sera gruppi di sbandati. Anche giovanissimi. Alcune volte la piazza resta piena di rifiuti, senza che nessuno intervenga.

Rissa all’alba in piazza Mercato a Olbia: giovani si affrontano a colpi di bottiglie

“Quasi ogni giorno assisto a ragazzini che Dio ne scampi – denuncia Valentina Multineddu, titolare di una copisteria di fronte alla piazza -. Urlano, litigano e rispondono male agli adulti. Alcuni adolescenti si portano i fratelli di soli 10 anni. Poi bevono alcolici e lasciano le bottiglie in giro. L’anno scorso mi sono dovuta barricare dentro il mio negozio”.

Ma ci sono anche ragazzi più grandi, che bivaccano sulle panchine e sul pavimento della piazza. Una situazione che va avanti da un paio di anni, ma che nell’ultimo anno è peggiorata fino alla rissa di domenica. “Proprio ieri ho visto due ragazzi – aggiunge la proprietaria della copisteria – che dopo aver bevuto alcolici, hanno abbandonato le bottiglie per strada. Fortunatamente i vigili rispetto agli altri anni intervengono di più”.

Se la situazione è già di per se critica verso il tardo pomeriggio, durante le ore notturne gli episodi di violenza sono decisamente in aumento. “Ci raccontano i bar affianco che la sera è pieno di ragazzi scalmanati e stranieri ubriachi – racconta Michelino Deiana, titolare del negozio di casalinghi a pochi metri dalla piazza -. Fortunatamente noi negozi chiudiamo in orari dove ancora la situazione è più vivibile”.

E c’è chi a causa di questa situazione se ne vuole andare. Come Enzo Derosa, proprietario della pizzeria Pizzettando, proprio di fronte al degrado a cui assiste ogni sera. “Siamo da due anni costretri a chiudere alle 11 meno un quarto – denuncia il proprietario della pizzeria al taglio -. Basterebbe un po’ di illuminazione e telecamere per mettere in sicurezza la zona. E i cestini per buttare i rifiuti. Ma invece no, per questo penso che presto chiuderemo se la situazione non cambierà”.

Molte attività, infatti, come lo storico negozio di frutta e verdura hanno dovuto chiudere i battenti. Due settimane fa, racconta ancora Enzo Derosa, alcuni ragazzini hanno lanciato le transenne della piazza. “Spesso questi ragazzini vengono da me con fare prepotente e a volte c’è mia moglie e abbiamo paura”, aggiunge.

Spesso si trovano per terra bottiglie da 1 litro di superlcolici vuote e a causa della quantità della spazzatura che lasciano devono arrivare i camion della nettezza urbana. “Vorrei chiedere al sindaco quale è la differenza tra via Acquedotto e altre vie del centro storico. Perché siamo stati abbandonati? “, conclude.

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