Oltre 100mila euro di contributi non versati e lavoro in nero, scoperti dalla finanza

I controlli delle Fiamme gialle.

Nell’ambito delle attività di controllo sul corretto adempimento degli obblighi derivanti dalla normativa giuslavoristica, le Fiamme Gialle della Tenenza di Iglesias hanno concluso 4 controlli nei confronti di altrettanti realtà commerciali del Sulcis Iglesiente, localizzate a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco.

I soggetti selezionati, operanti in diversi campi commerciali, dalla manutenzione di apparecchiature elettriche, al commercio di carburanti, all’informatica, all’edilizia, sono stati individuati a seguito di specifica attività di intelligence che ha coniugato le risultanze dell’attività di controllo economico del territorio e l’analisi delle numerose informazioni contenute nelle banche dati in uso al Corpo.

Nelle circostanze, l’azione dei finanzieri, è stata orientata all’accertamento della presenza di eventuali lavoratori “in nero” o irregolari nonché alla verifica degli adempimenti previsti dalle normative fiscali relativi alla tenuta delle scritture contabili da parte del datore di lavoro quale sostituto d’imposta e al riscontro che le ritenute operate dallo stesso sui redditi da lavoro corrisposti ai dipendenti ed ai collaboratori venissero effettivamente versate nelle casse dell’Erario.

Ad esito di tutte le attività ispettive, le Fiamme Gialle hanno riscontrato delle irregolarità: in un primo caso hanno constatato la presenza di un lavoratore in nero – impiegato irregolarmente per oltre 60 giorni – ed il mancato versamento delle ritenute di acconto per un importo complessivo pari a 1.495 euro.

In altre tre circostanze, hanno invece accettato unicamente il mancato versamento delle ritenute per un importo, rispettivamente di 1.577, 1.717 e 128.347 euro.

Unicamente per l’imprenditore che ha utilizzato, manodopera in nero è scattata una sanzione amministrativa compresa tra i 6.000 e i 36.000 euro; per tutti, invece, relativamente al mancato versamento delle ritenute sui compensi ai dipendenti, oltre al versamento del dovuto è stata applicata una sanzione pecuniaria commisurata sul 30% dell’importo non versato.

Le attività sopra descritte rientrano nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e sono volte, da un lato, a contrastare i fenomeni di sfruttamento dei lavoratori e, dall’altro, ad assicurare le entrate delle risorse finanziarie che vengono sottratte, oltre ai fini fiscali, sotto il profilo previdenziale ed assistenziale.  

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