Omicidio Cozzolino a Olbia, Iannelli era capace di intendere e volere

omicidio Olbia

L’omicida di Toni Cozzolino era capace di intendere.

Davide Iannelli, il 49enne accusato dell’omicidio di Toni Cozzolino, era perfettamente capace di intendere e di volere al momento del delitto. È quanto emerge dalla perizia psichiatrica depositata ieri presso la Corte d’Assise di Sassari. Iannelli è sotto processo per aver bruciato vivo Cozzolino l’11 marzo 2022, un gesto che ha provocato la morte della vittima dopo dieci giorni di atroci sofferenze in ospedale.

La perizia delinea il profilo di Iannelli come quello di una persona con una “personalità complessa” incline a “strumentalizzare la realtà”, ma che al momento dell’omicidio agiva con piena coscienza e consapevolezza delle proprie azioni.

Il documento sarà illustrato in aula il prossimo martedì, 10 settembre, quando Granieri sarà chiamata a rispondere alle domande del pubblico ministero, della Corte e degli avvocati delle parti coinvolte. Tra questi, gli avvocati difensori di Iannelli e i legali della parte civile, che rappresentano la famiglia di Cozzolino.

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