Arzachena saluta Pasquale Ragnedda, saggio custode della sua identità

Addio a Pasquale Ragnedda, ex sindaco di Arzachena

Arzachena e la comunità gallurese piangono la scomparsa dell’ex sindaco Pasquale Ragnedda, aveva 86 anni. Un ritratto tra istituzioni, storia e l’omaggio poetico di chi ne ha saputo narrare l’anima.
Arzachena si stringe nel dolore per la scomparsa del Professor Pasquale Ragnedda, figura centrale della storia politica e civile del territorio, già sindaco dal 2003 al 2008 e, precedentemente, vicesindaco. L’amministrazione comunale, oggi guidata dal sindaco Roberto Ragnedda, ne ricorda con profondo rispetto la dedizione istituzionale e il contributo umano profuso per la crescita della comunità.

Con Pasquale Ragnedda si spegne una delle luci più lucide della Gallura. Non scompare solo un amministratore, ma l’ultimo grande mediatore capace di far convivere la Sardegna arcaica con il jet-set internazionale. Quando la modernità travolse le coste del nord Sardegna, Ragnedda emerse come un baluardo di equilibrio: ebbe l’intelligenza politica di non alzare barricate contro il progresso, ma di domarlo, accogliendo la “rivoluzione turistica” con un pragmatismo che non ha mai ceduto sul valore delle radici.

Il saluto del Comune di Arzachena

Ogni sua azione sembrava guidata da una consapevolezza quasi filosofica: il turismo passa, la terra resta. E per far sì che la terra resti viva, occorre rispettarne l’identità.
Il sindaco di Arzachena, la Giunta e il Consiglio comunale si stringono con affetto alla famiglia in questo momento di distacco. La Gallura si riscopre oggi più povera, ma resta la testimonianza di un’epoca in cui la politica era ancora ascolto e visione. Pasquale Ragnedda ci insegna che si può guardare alle stelle del futuro solo se i piedi sono ben piantati nelle proprie origini.

Il ricordo di Marella Giovannelli: “L’ultimo gentiluomo”

Nel coro di commozione si leva anche il ricordo della giornalista e scrittrice Marella Giovannelli, storica memoria della “vita smeraldina”, che ha saputo immortalare lo sguardo fiero di Ragnedda. Nelle sue parole emerge il ritratto di un uomo innamorato della sua terra, un profondo conoscitore delle tradizioni che ha fatto della gentilezza uno strumento di governo.
Ragnedda è stato il “sindaco della saggezza“, capace di sedere ai tavoli del potere internazionale portando con sé la solidità del granito gallurese. La sua lezione rimane preziosa: ha dimostrato che Arzachena poteva diventare una capitale del turismo mondiale senza mai trasformarsi in un “non-luogo” privo di anima. È di Marella Giovannelli anche la foto di Pasquale Ragnedda assieme a Silvio Berlusconi, uno scatto amato dall’ex sindaco di Arzachena.

Condividi l'articolo