L’ex ferrovia Calangianus-Monti.
C’era un tempo in cui il fischio del treno a vapore rompeva il silenzio delle sugherete galluresi, collegando i centri di Calangianus e Monti in un lento viavai di merci e passeggeri. Oggi, quel fischio è stato sostituito dal fruscio del vento tra le fronde e dal battito leggero dei passi sul sentiero. La ex ferrovia Calangianus-Monti, dismessa da decenni, ha trovato una seconda vita, trasformandosi in uno dei percorsi ciclopedonali più suggestivi della Sardegna.
Un tuffo nella storia ferroviaria.
Il tracciato è un vero e proprio museo a cielo aperto. Camminando o pedalando lungo il percorso, ci si imbatte in spettacolari testimonianze del passato: stazioni abbandonate che sembrano sospese nel tempo, caselli che un tempo ospitavano i guardiani della linea e ponti in pietra che scavalcano con eleganza i corsi d’acqua. Queste strutture, pur segnate dal passare degli anni, conservano un fascino magnetico, raccontando un’epoca in cui la ferrovia era il motore del progresso per le comunità dell’interno.
Natura protagonista: i colori della Gallura.
Ma non è solo la storia a incantare. Il percorso si snoda attraverso il paesaggio collinare tipico della Gallura, ai piedi del maestoso massiccio del Monte Limbara. Qui la natura riprende i suoi spazi: l’aria è densa dell’aroma del cisto, del mirto e del rosmarino selvatico. Il verde intenso delle querce da sughero (simbolo economico e culturale della zona) contrasta con il grigio dei graniti lavorati dal tempo. Ogni periodo dell’anno regala una veste diversa: dai fiori gialli della ginestra in primavera alle sfumature calde e malinconiche dell’autunno.
Un percorso per tutti.
La vera forza della ciclovia Calangianus-Monti risiede nella sua accessibilità. Grazie alle caratteristiche originarie del tracciato ferroviario, il fondo è pianeggiante e il dislivello estremamente moderato. Non serve essere atleti esperti per godersi questa esperienza: è l’itinerario ideale per le famiglie, per gli amanti del trekking leggero e per chi pratica il cicloturismo. È un invito a rallentare, a respirare profondamente e a riscoprire il piacere della lentezza in un mondo che corre troppo velocemente.
Verso un turismo sostenibile.
Il recupero di questo tracciato rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità. Trasformare una vecchia infrastruttura in una risorsa per il turismo green significa proteggere l’ambiente e, allo stesso tempo, valorizzare l’identità del territorio. Calangianus e Monti non sono più solo punti sulla mappa, ma tappe di un’esperienza sensoriale che unisce sport, cultura e amore per la terra sarda.
