Patella gigante a rischio tra Asinara e La Maddalena, allarme clima

A rischio la patella gigante in Sardegna.

La Sardegna rischia di perdere la “patella gigante“, conosciuta scientificamente come Patella ferruginea, una specie tipica delle sue coste rocciose che ha subito un drastico calo anche nelle aree marine protette. Le cause di questo declino, ancora in parte sconosciute, sembrano legate a un combinato di fattori, tra cui l’aumento delle temperature marine e la diffusione di un predatore naturale, il gasteropode Stramonita haemastoma. Questo mollusco carnivoro attacca la patella impedendole di aderire alle rocce e divorandola dall’interno.

La Patella ferruginea è protetta e, fino a poco tempo fa, si trovava in buona quantità soprattutto nelle zone marine tutelate del Nord-Ovest della Sardegna, dall’Asinara a La Maddalena, fino a Tavolara e la penisola del Sinis. Un tempo molto sfruttata dall’uomo, che ne ha causato il declino quasi totale sulle coste sarde, la specie oggi è oggetto di studio per comprendere meglio la sua situazione.

Per affrontare questo problema, la Regione Sardegna ha finanziato un progetto da 200mila euro. L’obiettivo è censire numericamente e geneticamente le popolazioni di patella e indagare i motivi della loro contrazione. Il monitoraggio è già in corso e proseguirà fino al 2026, con particolare attenzione alla variabilità genetica, fondamentale per valutare la capacità di adattamento della specie.

Attraverso prelievi di tessuto e georeferenziazione degli esemplari, i ricercatori verificano anche la stabilità territoriale delle patelle, che durante la crescita modellano il guscio sulla roccia di riferimento e cambiano sesso da maschio a femmina. La crescente presenza del predatore Stramonita haemastoma, favorito dal riscaldamento delle acque, rappresenta una minaccia sempre più grave per la sopravvivenza della specie.

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