Don Valerio Manca è stato ridotto allo stato laicale.
Nella diocesi di Tempio-Ampurias si chiude un capitolo giudiziario di grande rilievo legato a casi di abusi su minori. Il Tribunale ecclesiastico interdiocesano sardo ha infatti pronunciato una sentenza definitiva nei confronti di don Emmanuele Valerio Manca. Noto in passato come padre Emanuele durante il suo periodo da frate, dimettendolo dallo stato clericale. Con questa decisione, Manca non è più riconosciuto come sacerdote dalla Chiesa cattolica.
Le accuse erano state inizialmente sollevate da padre Paolo Contini. Aveva denunciato comportamenti abusivi nei confronti di minori all’interno del seminario, dando il via all’indagine ecclesiastica. Gli abusi risalgono al periodo in cui il prete, ora nella diocesi Tempio Ampurias, si trovava in un seminario di Oristano. Dopo un’analisi approfondita delle prove e delle testimonianze raccolte, il Tribunale ecclesiastico ha ritenuto fondate le denunce, sancendo la gravità dei fatti e la responsabilità del sacerdote. La dimissione dallo stato clericale rappresenta la misura più severa prevista dal diritto canonico, impedendo a don Manca di esercitare qualsiasi funzione pastorale e segnando una condanna definitiva all’interno della comunità ecclesiastica. Ora Manca si deve togliere l’abito da prete.
