Il nome dell’Aga Khan per l’aeroporto di Olbia
L’aeroporto di Olbia prende il nome del principe Aga Khan e racconta una storia della Gallura lunga oltre sessant’anni. Lo scalo della Costa Smeralda verrà intitolato al Principe Karim Aga Khan IV, figura centrale nella trasformazione della Gallura e protagonista di una stagione che ha inciso in modo profondo sull’identità economica, sociale e infrastrutturale del Nord Sardegna.
Non si tratta soltanto di una cerimonia simbolica. L’intitolazione sancisce il riconoscimento pubblico di un ruolo che l’Aga Khan ha avuto anche nella nascita stessa dell’aeroporto, pensato fin dall’inizio come strumento indispensabile per collegare un territorio allora marginale ai grandi flussi internazionali. Un’intuizione che avrebbe anticipato di decenni il concetto di accessibilità come motore dello sviluppo turistico.
La storia dell’aeroporto
L’aeroporto di Olbia, prima di diventare “ Costa Smeralda ”, ha attraversato diverse fasi e denominazioni. Per anni è stato conosciuto semplicemente come Aeroporto di Olbia, arrivato dopo quello di Venafiorita, dal nome della zona in cui sorge. Solo successivamente l’intitolazione alla Costa Smeralda ha reso esplicito il legame con il progetto turistico ideato dal Principe, trasformando lo scalo in una porta d’ingresso privilegiata verso una delle destinazioni più iconiche del Mediterraneo.
Un legame che passa anche attraverso la storia dell’aviazione civile in Sardegna. Fu infatti l’Aga Khan a promuovere, nei primi anni Sessanta, i collegamenti aerei necessari a sostenere lo sviluppo della Gallura, favorendo il riutilizzo dell’ex aeroporto militare di Olbia e dando impulso alla nascita di Alisarda, compagnia aerea fondata nel 1963 e poi divenuta Meridiana.
Da Alisarda a Merdiana
Per decenni Meridiana ha rappresentato molto più di una compagnia di bandiera regionale: è stata uno strumento strategico per rendere la Sardegna del nord raggiungibile tutto l’anno, non solo durante la stagione estiva.
L’intitolazione dello scalo non è frutto di una decisione improvvisa. Dopo la scomparsa del Principe Karim Aga Khan IV, avvenuta il 4 febbraio 2025, il Comune di Olbia attraverso il sindaco Settimo Nizzi ha avanzato formalmente la proposta di dedicargli l’aeroporto. La richiesta è stata accolta dall’ENAC che, il 25 marzo 2025, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ha approvato la nuova denominazione ufficiale dello scalo.
La scelta riconosce una visione che, al di là delle valutazioni storiche e delle letture critiche successive, ha inciso in modo determinante sull’evoluzione del territorio. L’aeroporto, in questo senso, diventa un simbolo concreto di quella visione: non solo un’infrastruttura, ma un punto di contatto tra la Sardegna e il mondo, tra un’area un tempo isolata e una dimensione internazionale.
La dedica all’Aga Khan
Col nome dell’Aga Khan verrà associato ufficialmente allo scalo di Olbia, l’aeroporto stesso assume una nuova funzione narrativa: non solo luogo di transito, ma spazio della memoria contemporanea. Un luogo che racconterà come il destino della Gallura sia passato anche da una pista di atterraggio, da voli charter sperimentali e da una compagnia aerea nata per collegare un’idea di futuro a una terra ancora tutta da scoprire.




