Una passione che ha cambiato il destino del giovane di Olbia.
Una passione nata quasi per caso, quella di Pietro Navone, giovane di Olbia, cresciuto tra le onde e gli scogli del mare della Gallura. La sua curiosità innata per gli ecosistemi, sviluppata grazie agli studi in Scienze Naturali è maturata negli ambiti lavorativi. Il lavoro da subacqueo in contesti internazionali gli ha insegnato la cooperazione, la sicurezza e la gestione pratica di ambienti complessi. Forte di questo bagaglio, Navone ha deciso di ampliare la sua conoscenza della natura, spingendosi sempre più lontano, fino all’approdo in Lapponia, dove la natura del posto lo ha letteralmente rapito.
I primi passi in un mondo estremo.
Il giovane olbiese racconta di aver iniziato come guida turistica in motoslitta, accompagnando visitatori da tutto il mondo tra foreste innevate e villaggi remoti. “All’inizio non è stato facile – spiega – perché la vita qui è molto diversa da quella a cui ero abituato. Si lavora in condizioni climatiche estreme e la fiducia dei colleghi si conquista solo con il tempo“.
La crescita professionale fino alla direzione operativa.
Dopo due anni di attività come guida, Navone ha assunto compiti più ampi, passando all’organizzazione dei turni, alla formazione del personale e alla gestione logistica. Oggi è direttore operativo di Safartica, una delle principali compagnie turistiche della Lapponia. “Durante l’alta stagione coordino un centinaio di guide – racconta – e il mio compito è fare in modo che tutto funzioni: dai mezzi alle tempistiche, fino alla sicurezza dei clienti”.
Le difficoltà e l’inserimento in Finlandia.
L’ingresso in un contesto nordico ha richiesto grande capacità di adattamento. “Qui contano serietà, puntualità e affidabilità. Non basta essere bravi: serve costanza. Dopo anni di lavoro, posso dire di essermi conquistato la fiducia di un team internazionale”.
L’insegnamento più grande.
La vita in Lapponia gli ha lasciato un insegnamento prezioso: la necessità di adattarsi a ritmi naturali e culturali radicalmente diversi. “Qui il silenzio, la neve e soprattutto l’aurora boreale ti entrano dentro. È un’esperienza che cambia il modo di vedere il mondo“.
Il legame con la Sardegna e un progetto solidale con l’aurora boreale sullo sfondo.
Nonostante il successo professionale, Navone mantiene forte il legame con la sua terra d’origine. “La Sardegna resta casa mia, ogni ritorno è una ricarica di energie e di emozioni“. Proprio da questo legame nasce il progetto “Aurora for Gaza”, un’iniziativa che unirà un viaggio in Lapponia per italiani all’esperienza dell’aurora boreale, con finalità umanitarie: “Vogliamo destinare i ricavi a Emergency – conclude – per portare un aiuto concreto a chi vive situazioni di emergenza”.
