Ponti, strade e viadotti a rischio in Gallura dopo il crollo di Genova: le segnalazioni dai Comuni

Ponti, strade e viadotti a rischio in Gallura.

Dopo il disastro di Genova, l’intera Sardegna si interroga sullo stato di salute dei ponti, viadotti e strade dissestate. Nell’ondata social seguita alla tragedia di Genova molti, soprattutto semplici cittadini, chiedono sicurezza nella strutture della zona. Dopo la tragedia del Morandi, nessuno si fida più dei ponti nell’isola, nella Gallura e gli allarmi si moltiplicano sui social.

Per questa ragione tutti i Comuni sono stati invitati dal ministero dei Trasporti a far pervenire tutte le segnalazioni su ponti, viadotti e strade che riversano in situazioni critiche. L’onorevole Nardo Marino della Commissione Trasporti del Movimento 5 Stelle ha messo sin da subito a disposizione una mail, dove tutti gli utenti possono inviare qualsiasi tipo di segnalazione di ponti o strade dissestate.

Mi sono arrivate tantissime segnalazioni, ma dalla Gallura no- afferma Marino della Commissione Trasporti- Ho avuto segnalazioni per il viadotto di Ula- Tirso, viadotti su Nuoro, sulla strada statale 387 e sul ponte di Sant’Antioco. Tutte già segnalate al ministero dei Trasporti“. Nessuno sa di preciso quanti sono i ponti e viadotti critici in Sardegna. Ed è per questo il ministero dei Trasporti subito dopo il disastro di Genova ha avviato questo monitoraggio.

I Comuni della Gallura e i vari enti gestori delle tratte devono comunicare entro il 1° settembre le proprie emergenze, con tanto di perizie tecniche e priorità. La necessità della perizia tecnico servirà ad effettuare una scrematura nelle documentazioni inviate da comuni e province.

 

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