Prete condannato per abusi in Gallura, dal vescovo vicinanza alla vittima

Diocesi

La vicinanza della diocesi alla vittima di abusi in Gallura.

Il vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, monsignor Roberto Fornaciari, ha preso atto della decisione che riguarda don Valerio Manca, sacerdote incardinato nella Chiesa locale, ribadendo al contempo la propria fiducia nell’operato del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Sardo, delegato da Sua Eccellenza monsignor Sebastiano Sanguinetti alla trattazione della causa, e manifestando l’attesa per il pronunciamento definitivo della Santa Sede. “Il vescovo, il vicario generale e tutto il clero esprimono vicinanza, sostegno e solidarietà alla vittima e all’intera comunità, provate da una vicenda che ha provocato e continua a provocare sconcerto“, si legge in una nota diffusa dalla diocesi.

Ieri il tribunale ecclesiastico interdiocesano della Sardegna ha deciso la dimissione dallo stato presbiterale del sacerdote, che negli anni Ottanta aveva diretto il Collegio serafico francescano di Oristano. L’annuncio è stato dato da padre Paolo Contini, al secolo Marco Contini, attraverso un post sui social: “sono state riconosciute vere le denunce e gli abusi. Il prete della diocesi di Tempio-Ampurias don Valerio Manca (da frate noto come padre Emanuele) è stato dimesso dallo stato clericale, cioè non è più sacerdote della Chiesa cattolica”.

Il collegio giudicante, riunito nella Pontificia Università Santa Croce a Roma, ha accolto le tesi del rappresentante dell’accusa, che aveva richiesto la pena massima, consistente nella perdita dei voti e nell’espulsione da qualsiasi ordine ecclesiastico. La sentenza segna la conclusione di un iter processuale lungo e complesso, che ha coinvolto la Chiesa sarda e attende ora il riscontro definitivo della Santa Sede. L’ex sacerdote viene così formalmente escluso dallo stato presbiterale.

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